07 giugno 2017 | 17:47

Minoli (e lo staff di Mix24) lascia Radio 24, la sua striscia mattutina passa a Milan. Intervistato da Tiscali: “giusti i tagli per rianimare l’editrice”. Anzaldi lo reclama in Rai, ma Minoli precisa: “farò più televisione a La7″

Giovanni Minoli lascia Radio 24, l’emittente radiofonica di Confindustria dove conduce Mix24 e Mix24 La Storia. Lo ha rivelato lo stesso conduttore a Tiscali.it. “E’ stato un periodo bellissimo – ha detto – ma ho faticato parecchio quest’anno per conciliare gli impegni in tv e in radio. Nella nuova stagione farò più televisione a La7 e la mia striscia quotidiana a Radio24 sarà occupata dal bravissimo Alessandro Milan, che per altro ha esigenze personali importanti”.
Con il giornalista, autore di “Mix 24″ in onda da quattro anni, lascia tutto lo staff del programma: Pierangelo Buttafoco, Mario Sechi e le autrici (Alessandra Fiori e Ale Cravetto).

Giovanni Minoli (foto Olycom)

Giovanni Minoli (foto Olycom)

Minoli fa anche riferimento alle polemiche di pochi giorni fa relative alla sua intervista a Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, durante il programma tv “Faccia a Faccia” in onda proprio su La7. “Qualcuno mi ha detto – dice ancora Minoli a Tiscali.it – che l’intervista a Boccia con la relativa difesa del lavoro professionale di Roberto Napoletano non è piaciuta né al nuovo management, né al nuovo direttore del quotidiano Guido Gentili, né quello della radio Sebastiano Barisoni. Non credo sia vero. Considero invece il prezioso lavoro sui tagli di budget necessario per rianimare l’azienda”.

“La separazione di Giovanni Minoli da Radio24 potrebbe diventare l’occasione per la Rai di mandare un segnale chiaro di vitalità, dopo l’addio reale o annunciato in queste ore di alcuni volti di Viale Mazzini: far tornare nel servizio pubblico un volto simbolo della tv pubblica come l’inventore di Mixer, insieme alla sua squadra e alle sue idee.
Che ne pensa il Cda Rai, composto in gran parte da giornalisti?”. Lo scrive su facebook il deputato del partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.
“Minoli ha lasciato la Rai nel 2013 – prosegue Anzaldi – con i precedenti amministratori. In questi anni ha fatto bene in radio e rappresenta una risorsa televisiva di primo livello. Ha anche dimostrato di essere pronto a ridurre il suo compenso in un’ottica di sostegno alla testata per cui lavora. Il suo ritorno in Rai potrebbe tra l’altro servire a rivitalizzare la radio, che sta vivendo un momento di crisi, e, se fossero vere le voci di incomprensioni o dissidi con chi guida la radio di Confindustria, potrebbe apparire come un contributo al pluralismo. Secondo i dati Eurisko del secondo semestre 2016, infatti, Radio1 ha perso in un anno 145 mila ascoltatori, pari a meno 3,5 per cento dopo un periodo di crescita durato due anni. Nella stessa rilevazione Radio24 è cresciuta di oltre il 2 per cento”.