07 giugno 2017 | 16:11

Wpp: nel 2018 la fusione all’insegna di ‘content & tech’ tra Mec e Maxus e l’evoluzione globale di Essence. Ma a GroupM serve subito un quarto network?

Emanuele Bruno – Tre network globali da oltre un miliardo di dollari, un quarto da sviluppare in una logica di posizionamento ‘digital first’. A partire dal prossimo anno il nuovo bouquet di sigle media di Martin Sorrell, ceo e chairman di Wpp, sarà composto da una struttura che sarà il frutto della fusione di Mec e Maxus, e poi dalle ‘solite’ MindShare e Mediacom. A tendere, inoltre, ha spiegato qualche giorno fa il comunicato ufficiale dell’azienda, sarà Essence, acquisita da Wpp alla fine del 2015, che allargando i propri orizzonti sia in termini di servizi offerti che di copertura geografica, rappresenterà la quarta opzione media by Sorrell in senso più innovativo.

Il nuovo ad dell’agenzia di GroupM che nascerà dalla fusione e di cui non si sa il nome (inizierà con la ‘m’ o si abbandonerà questa convenzione visto che la quarta agenzia sarà comunque Essence?) sarà Tim Castree, attualmente ai vertici di Mec; mentre Lindsay Pattison, che era diventata ceo di Maxus nel 2014, è stata appena spostata all’incarico di chief transformation officer di GroupM. Castree ha detto che la nuova struttura che guiderà avrà un posizionamento distintivo su “content & technology”.

Martin Sorrell, ceo di Wpp (foto Olycom)

La svolta appena annunciata da Wpp sarà operativa dall’inizio del 2018, ma per le strutture chiamate in causa dal cambiamento, di qui in avanti saranno sei mesi tosti. In Italia, come in chiave internazionale, ad essere chiamate quanto meno a cambiare ruolo sembrano le figure di vertice di Maxus, il ceo nazionale Gianluigi Pezzi e quello Emea, Federico De Nardis.

L’annuncio di Wpp ha colto di sorpresa tutti, ma fino a un certo punto. Il gruppo ha perso di recente i budget Volkswagen, At&T ed Fca, e così niente di strano che si cerchino risparmi ed efficienze sul lato più tradizionale dell’offerta e si pensi prima degli altri a come riorganizzarsi per il futuro. Tre network, in particolare, appaiono in questa fase più che sufficienti a gestire clienti e business in Italia, dove il gruppo ha perso anche il budget Telecom. Il ceo & chairman di GroupM in Italia, Massimo Beduschi, non avrebbe così alcuna fretta, almeno in teoria, di fare decollare anche nel nostro Paese la nuova creatura Essence. Ma se da Londra arriveranno indicazioni diverse…