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09 giugno 2017 | 10:25

Oltre un terzo dei giovani italiani è convinto che i contenuti postati sui social siano visibili esclusivamente dai destinatari (INFOGRAFICA)

I ragazzi italiani pubblicano foto e messaggi sui social network senza sapere che chiunque può visualizzare quei contenuti. E’ la principale evidenza che emerge da “Quanto condividi?“, uno studio curato dalla Polizia Postale e dall’Università La Sapienza di Roma, con la collaborazione del Dipartimento della giustizia minorile con il duplice obiettivo di analizzare le abitudini degli adolescenti in rete e capire quanto siano consapevoli dei reati informatici.

Nove ragazzi su 10 dichiarano di preferire Whatsapp tra i social. Cinque su 10 preferiscono Facebook e Instagram, e solo uno su 10 usa Twitter, rivela l’indagine che ha riguardato 1.874 ragazzi tra gli 11 e i 19 anni. Nove su dieci inoltre usano i social con il telefonino.

Il motivo principale dell’utilizzo dei social (6 su 10) è per socializzare o per semplice curiosità. Gli adolescenti condividono soprattutto messaggi e foto (6 su 10), meno video e notizie (2 su dieci) e in pochi sanno che fine fa davvero questo materiale.

Alla domanda, infatti, “a chi è accessibile il materiale che condividi?”, solo il 35% dei ragazzi dei licei ha risposto con l’opzione “tutti” mentre il 37% di quelli delle medie ha risposto “solo destinatario”.

“Risulta evidente – dice la ricerca – che una gran parte dei ragazzi delle scuole superiori di primo e secondo grado resta convinta che i materiali pubblicati in rete abbiano una diffusione limitata”.