10 giugno 2017 | 14:55

Insostenibile la posizione di Napoletano, scrive il Cdr del ‘Sole’ dopo i rilievi del collegio sindacale sulle sue note spese. L’azienda interrompa subito il rapporto di lavoro e chieda i danni

“La redazione apprende con forte sgomento e grande preoccupazione quanto rilevato dalla relazione del collegio sindacale che «ha evidenziato scostamenti con particolare riferimento a costi direttamente sostenuti dal Direttore e a costi sostenuti dalla Società in favore del Direttore, tenuto conto delle procedure e di quanto pattuito contrattualmente per un importo compreso tra Euro 250 ed Euro 300 mila negli anni indicati. Allo stato attuale le analisi sono ancora in corso relativamente alle spese di viaggio i cui importi non sono ricompresi negli ammontari sopra indicati». A scriverlo il Cdr del ‘Sole 24 Ore’, in un comunicato – pubblicato sul quotidiano in edicola oggi, 10 giugno, e sul sito del giornale – nel quale torna a parlare di Roberto Napoletano partendo dalla relazione del collegio sindacale sulle note spese a lui attribuibili e invitando l’azienda a prendere posizione e ad agire di conseguenza.

“Lo sgomento della redazione nasce non solo dalla presenza e dall’entità di queste somme, in costanza dei sacrifici affrontati in anni e anni di solidarietà e cassa integrazione dal corpo redazionale, ma anche dalla constatazione della protervia con cui in più occasioni Roberto Napoletano ha negato quelle che oggi appaiono come evidenze”. “Già la scorsa estate il cdr aveva chiesto conto a Napoletano delle voci che si rincorrevano con insistenza sulle sue note spese e aveva ricevuto per risposta secche smentite”.

“Ciò a nostro avviso rappresenta una lesione del vincolo di lealtà e trasparenza che secondo deontologia avrebbe dovuto legarlo alla redazione, oltre che appunto una vera e propria beffa”.

“Pertanto il Cdr evidenzia come sia quanto mai insostenibile la posizione in aspettativa non retribuita di Roberto Napoletano e chiede quindi all’azienda di procedere con la massima urgenza all’interruzione del rapporto di lavoro e la richiesta di risarcimento danni”.