13 giugno 2017 | 15:47

“Siamo parzialmente sorpresi dall’esito dell’asta per i diritti del calcio in tv”, dice l’ad del Milan, Fassone. Il canale della Lega Calcio? Una possibilità reale. Il sistema è narcotizzato dal fatto che Infront garantisce alla lega di Serie A un reddito minimo di un miliardo l’anno

“Sorpresi dall’esito dell’asta sui diritti tv? Sorpresi parzialmente, perche’ nell’ultima assemblea in cui avevamo approvato il bando c’e’ stato molto dibattito sul momento e sull’opportunita’”. Cosi’ Marco Fassone, AD del Milan, intervenuto a Mix24 su Radio 24 in merito ai diritti tv. A Minoli che insiste chiedendo se erano previste delle difficolta’ Fassone risponde: “Non tutti la prevedevano ma che ci fosse qualche incognita dietro questo bando non e’ stato cosi sorprendente”.

“Io credo che abbiamo fatto un errore, bisogna fare autocritica, il momento non era giusto. Uno dei due player, che e’ importantissimo come Mediaset, sta vivendo un suo momento interno delicato di presa di decisioni” ha proseguito Fassone. “Adesso concentriamoci sull’estero, sviluppiamolo bene, diamo tempo agli italiani di assestarsi, e quando tra un paio di mesi la situazione sara’ piu’ chiara credo che potremo proporci con una modalita’ piu’ appetibile. Mediazione o scontro? Io non credo che ci sia la logica dello scontro con le tv. Le tv hanno bisogno del calcio e il calcio ha bisogno delle TV. Io penso che il calcio rimanga una killer application, che le tv a pagamento, nello specifico Sky e Mediaset Premium, senza il calcio sarebbero in grande difficolta’”.

E sul canale della Lega Calcio, aggiunge:”Io la vedo come un possibilita’ reale, lo dovrebbe essere, ne discutemmo gia’ in occasione dei bandi passati. Siamo un po’ tutti narcotizzati in Serie A dal fatto che il tanto vituperato accordo con Infront garantisce alla lega di seria A un reddito minimo di un miliardo l’anno”.