13 giugno 2017 | 16:23

In arrivo su Canale 5 ‘Storie in divisa’, la docu-serie che racconta dal vivo la vita di una caserma dei Carabinieri. Confalonieri: una produzione di cui siamo fieri. Il comandante Del Sette: oggi la pubblica opinione si forma sui mezzi di comunicazione

Prima volta in tv per una docu-serie che testimonia la vita sul campo dei membri di un’intera caserma dei Carabinieri. Debutta martedì 20 giugno, in seconda serata su Canale 5, ‘Storie in divisa’. Alla presentazione, a Milano, sono intervenuti il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette. Presenti in platea, oltre ai militari protagonisti degli episodi, anche il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, e il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri.

Fedele Confalonieri, presidente di Mediaset, e Tullio Del Sette, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri (Foto: Primaonline.it)

‘Storie in divisa’, diretto dal regista Roberto Burchielli, racconta l’azione quotidiana dei carabinieri del Comando di Rho, una tra le zone più popolose e complesse dell’hinterland milanese. I sei episodi, da 35 minuti ciascuno, in tre serate a partire dal 20 giugno, sono stati realizzati da tre videomaker che costantemente hanno filmato 24 ore su 24 le azioni sul territorio e la vita nella sede del Comando. Non mancano momenti di vita familiare e di contatto con la gente per le strade della città. Particolare attenzione in fase di montaggio è stata posta per garantire la privacy delle persone coinvolte.

“Siamo fieri” di una simile produzione, ha assicurato Confalonieri, dicendosi a priori “disponibile a una seconda tranche di episodi”. Anche perché “in televisione”, ha aggiunto, “c’è una regola che dice che se una cosa fa successo, allora la si replica”.

“Oggi la pubblica opinione si forma attraverso i mezzi di informazione”, ha concluso il comandante generale Del Sette, spiegando la scelta di puntare su questa produzione, a Milano e in collaborazione con Mediaset. La “comunicazione”, ha aggiunto, è un’esigenza con cui come Arma “dobbiamo confrontarci”, soprattutto quando “esercitiamo facoltà autoritative”.

Partita la campagna di lancio, per ora su tv e web, non si escludono successivi passaggi in radio.