13 giugno 2017 | 17:59

Terzo anno in crescita dei ricavi da sponsorizzazioni, abbonamenti e merchandising per il Cagliari Calcio. La strategia per il futuro al workshop con Infront: nuovo stadio, fidelizzazione del tifoso e diversificazione degli introiti per non dipendere solo dai diritti tv (VIDEO)

di Giorgio Greco – Sullo sfondo d’è sempre il mito (“un Gigi Riva, c’è solo un Gigi Riva”, è lo slogan partito dal presidente Tommaso Giulini e risuonato il 12 febbraio al Sant’Elia mentre Giovanni Malagò, consegnava all’uomo simbolo del Cagliari dello scudetto il  ”Collare d’oro”, massima onorificenza del Coni), ma oggi il Cagliari  è soprattutto impegnato a consolidare il suo posto in serie A.

I dati emersi durante il primo workshop organizzato da Cagliari Calcio e Infront indicano che si è imboccata la strada giusta: un milione e 200 mila tifosi, nona squadra più amata in Italia, ricavi derivanti da sponsorizzazioni, ticketing, abbonamenti e merchandising in crescita esponenziale negli ultimi tre anni.

Tommaso Giulini, presidente del Cagliari Calcio

Il business meeting, alla presenza dei vertici societari e di Infront, si è svolto al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula, presenti gli sponsor e le aziende vicine al Club. Dopo il saluto del Presidente rossoblù Tommaso Giulini hanno preso la parola i rappresentanti Infront Alessandro Giacomini e Giovanni Valentini, direttore commerciale e direttore vendite.

“E’ un piacere affiancare il Cagliari, un’importante realtà del panorama calcistico in Italia, impegnato ora nella realizzazione di due stadi”, hanno sottolineato, ricordando che Infront è legata al Club per altre tre stagioni (“continueremo a fare del nostro meglio per creare sviluppo assieme”).

A sua volta, il direttore commerciale, marketing e comunicazione del Cagliari Calcio, Mario Passetti, osservato che il sistema calcio in Italia si regge per lo più sui ricavi derivati dai diritti televisivi, ha spiegato che una società sana e ambiziosa come il Cagliari deve diversificare gli introiti commerciali, e ha indicato come modello virtuoso quelli che arrivano da Germania e Regno Unito, dove il bilanciamento dei ricavi è più equo.

“In quest’ottica lo sponsor occupa un ruolo di tutto rilievo”, ha rilevato Passetti, “ma lo sponsor per avvicinarsi al calcio non può solo basarsi su tifo e passione, ha bisogno che i suoi investimenti siano accompagnati da ritorni economici e di immagine. È ciò che offre il Cagliari a chi sceglie di sostenerlo, forte di numeri importanti realizzati soprattutto negli ultimi anni”.

E ha citato le statistiche secondo cui il Cagliari può vantare in Sardegna un bacino di utenza di 700 mila tifosi, ponendosi dunque concretamente come il Club che rappresenta un’intera regione.  Se da un lato il Club lavora sulla parte sportiva per il consolidamento della Serie A, dall’altra c’è un progetto di crescita sostenibile della Società che interessa particolarmente l’area commerciale, con i ricavi dalle sponsorizzazioni cresciuti dal 2014 del 300%, anche grazie all’apertura di tre flagship store, posizionati in area strategiche della città e nell’aeroporto. Il fatturato derivante dal merchandising ufficiale del Club (kit gara, abbigliamento, accessori) è aumentato del 230%.

Nel corso di queste stagioni il Cagliari ha proposto numerose iniziative e promozioni ai suoi tifosi con l’obiettivo di aumentare le presenze allo stadio, soprattutto di famiglie e più piccoli (  + 170% di biglietti e abbonamenti) e il Cagliari è attualmente la seconda società in Italia per “load factor”, la percentuale di riempimento dello stadio in relazione alla sua capienza.

La particolare attenzione del Cagliari verso i suoi giovani fan si è concretizzata anche nel coinvolgimento di 10 mila bambini all’anno in progetti di carattere sportivo e sociale come la Scuola di Tifo, la Cagliari Football Academy con 40 società affiliate, la partecipazione di bambini e genitori al progetto “Io Tifo Positivo”; e ancora gli incontri nelle scuole, i camp estivi, il sostegno del Club a iniziative speciali, fondate su sport, solidarietà e aggregazione come la “Coppa Quartieri”.

Supporter e simpatizzanti sono vicini al Cagliari anche sui social, dove il numero dei follower del Club (su Facebook, Twitter, Instagram, Snapchat, Linkedin) è cresciuto in tre anni del 120%.

“Il Club guarda al futuro – ha concluso Passetti –  costruendo ben due stadi. La Sardegna Arena, l’impianto che accoglierà la squadra e tifosi a partire dalla prossima stagione, cresce ogni giorno a vista d’occhio a fianco al vecchio Sant’Elia: con oltre 16 mila posti, main stand al coperto, tribune distanti appena sette metri dal campo, un’area museale che parlerà della storia del Club, sarà un impianto che ci permetterà di fare un salto di qualità, il nostro piccolo teatro dei sogni. In attesa di realizzare il nuovo Sant’Elia, quando daremo una nuova casa, definitiva, all’avanguardia a livello internazionale al Cagliari e a tutto il popolo rossoblù”.