13 giugno 2017 | 18:25

Verizon completa l’acquisizione di Yahoo! che dopo la fusione con Aol si chiamerà Oath. L’ad Mayer si dimette, Tim Armstrong nuovo ceo. La compagnia taglierà dallo staff 2.100 persone. Obiettivo 2 miliardi di utenti e 10 di ricavi entro il 2020

Verizon completa l’acquisizione di Yahoo! Lo annuncia quest’ultima in una nota in cui spiega di aver finalizzato la vendita dei suoi asset operativi per una cifra di circa 4,48 miliardi di dollari, con riserva di alcune regolazioni pre-chiusura e post-chiusura.

L’azienda acquisita sarà fusa con Aol, che Verizon ha rilevato per 4,4 miliardi nel 2015, con l’obiettivo di creare una nuova sussidiaria dei media online e della pubblicità, chiamata Oath.

Con la vendita conclusa, riferisce Verizon, si è anche dimessa l’amministratore delegato di Yahoo Marissa Mayer.

Il ceo di Aol Tim Armstrong è il nuovo ceo di Oath, rende noto Verizon.

Tim Armstrong, ceo di Oath

La nuova piattaforma ospiterà HuffPost, TechCrunch, Yahoo Finance e Tumblr, riferisce Mf-Dowjones, e beneficerà dei dati degli abbonati di Verizon, che svilupperà i meccanismi di targeting e misurazione per i commercianti che cercano spazi pubblicitari alternativi a quelli di Google e Facebook.

La compagnia ha in programma il taglio del 15% dello staff, cioè 2.100 persone delle 14 mila oggi impiegate, soprattutto in ruoli di back office.

Uno degli obiettivi di Verizon è far arrivare Oath ad avere 2 miliardi di utenti, il doppio di quelli attuali, entro il 2020 e farle raggiungere i 10 miliardi di dollari di ricavi.

Sul fronte geografico, la crescita globale di Oath si baserà su alcuni mercati esteri, come Europa, Giappone, Taiwan e Singapore.

Da venerdì 16 giugno, invece, Yahoo – guidata dal ceo Thomas McInerney – cambierà nome in Altaba e il quartier generale sarà spostato a New York City. Successivamente alla vendita, gli asset rimanenti sono approssimativamente una partecipazione del 15% in Alibaba Group Holding Limited; circa il 36% in Yahoo Japan Corporation.