15 giugno 2017 | 9:54

Da oggi addio al roaming nel Vecchio Continente. L’abolizione un successo europeo, dicono i leader Ue. Risultato raggiunto grazie alla cooperazione tra le istituzioni

L’abolizione dei sovraccosti del roaming a partire da domani “è un vero successo europeo” a cui hanno contribuito tutte le istituzioni Ue, trovando un “equilibrio” tra le esigenze dei cittadini e quelle degli operatori. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani e il premier di Malta Joseph Muscat per la presidenza di turno del Consiglio Ue.

“D’ora in poi i cittadini che viaggiano nell’Ue potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi” a internet “allo stesso prezzo che pagano nel loro Paese”, e questo “è uno dei successi principali e più tangibili dell’Ue”, hanno sottolineato i tre leader.

Jean-Claude Juncker e Antonio Tajani (foto Olycom)

Per arrivare a questo risultato, hanno ricordato, “negli ultimi dieci anni le nostre istituzioni hanno collaborato assiduamente” in quanto “il cammino è stato lungo e ha visto il coinvolgimento di vari attori”. Allo stesso tempo, hanno evidenziato Juncker, Tajani e Muscat, “l’Ue è riuscita a trovare il giusto equilibrio tra abolizione delle tariffe di roaming e necessità di preservare la competitività e l’attrattività delle formule tariffarie nazionali”.

La fine del roaming a pagamento, hanno quindi concluso i leader delle istituzioni europee, “è alla base del mercato unico digitale” nonché “un altro passo verso la creazione di una società digitale europea unita e sostenibile”.