16 giugno 2017 | 10:57

Potrei lasciare il Cda Rai, dice Freccero: ho proposte di mercato. Ho votato no alla nomina di Greco perché è stato di parte

“Potrei lasciare il consiglio di amministrazione Rai, anche perché ho delle richieste di mercato. Prima di decidere devo però, per correttezza, discuterne con i parlamentari del Movimento 5 Stelle e di Sel che mi hanno indicato per questo ruolo”. A dirlo, il consigliere Rai Carlo Freccero che, interpellato dall’Ansa, ha fatto sapere di aver avanzato, nella riunione del cda di ieri 15 giugno, una ventina di proposte per i palinsesti autunnali, “diverse idee che però non troveranno attuazione perché non ho raccomandazioni dei poteri forti”.

“Ho votato contro la nomina di Gerardo Greco al Giornale Radio perché ha commesso due errori gravi: nel referendum sulle trivelle, nel corso di Agorà, ha parlato di una consultazione regionale, mentre in occasione del referendum costituzionale ha fatto il tifo per Renzi. In entrambi i casi si è dimostrato di parte e quindi non potevo votarlo”, ha spiegato ancora all’agenzia.

Nella foto, dall’alto: Carlo Freccero; Gerardo Greco

Subito la replica del conduttore, ora direttore di Giornale Radio e Radio 1. “Per quanto riguarda il referendum sulle trivelle”, ha detto Greco, “posso solo dire che in 1700 ore di diretta in quattro anni e mezzo di conduzione di Agorà gli errori si fanno, ma in questo caso l’errore è stato corretto subito dopo”. “Per quanto riguarda l’accusa di fare il tifo per Renzi, parlano i dati ineluttabili degli osservatori sulla par condicio. Noi siamo stati equilibrati quasi alla perfezione. Abbiamo rispettato la par condicio tra il sì e il no in maniera assoluta, forse siamo stati leggermente sbilanciati per il no. La trasmissione Agorà fa della sua indipendenza l’elemento che ha consentito di raggiungere ascolti record”.