16 giugno 2017 | 12:56

Ridare ai dipendenti il senso e l’orgoglio di apparenza alla Rai tra i miei principali obiettivi, dice il dg Orfeo. La presidente Maggioni: il servizio pubblico un luogo di qualità. Ci si sente al centro del sistema paese

“Un grande merito di Biagio Agnes fu di restituire a tutti i dipendenti Rai il senso e l’orgoglio di apparenza a questa azienda. Questo, lo dico oggi che vedo qui così tanti dipendenti e giornalisti, sarà uno dei principali obiettivi del mio impegno in questo nuovo incarico”. A dirlo, il neo direttore generale della Rai, Mario Orfeo, alla sua prima uscita ufficiale in occasione della presentazione della nona edizione del premio Biagio Agnes.

Presente anche Monica Maggioni. “Biagio Agnes usava dire: ‘chi nasce Rai muore Rai’”, ha ricordato la presidente. “Non vuol dire dover restare sempre qui, ma è un modo di guardare le cose, di intendere il lavoro, anche all’interno del sistema paese”. “Tutto questo ci aiuta a capire perché la Rai, nonostante tutto quello che su di lei viene detto, molto spesso o a torto, è un luogo dove si riesce a fare qualità, a ripartire e a essere centrali nello sguardo sul paese”.

Nella foto: Mario Orfeo e Monica Maggioni

La Rai, ha proseguito “è uno dei pochi posti, dove uno si sente al centro del sistema paese. Come diceva Agnes la tv di servizio è ‘quella che accorcia le distanze’, che vuol dire avvicinare le persone a chi è in grado di determinare il loro destino. È questo il nostro lavoro. Questo”, ha concluso, “è quello che abbiamo fatto e continueremo a fare, anche se farlo da qui in poi sarà un cammino molto complesso, ma importante e condiviso”.