Editoria, New media

19 giugno 2017 | 18:01

Il giornalismo non morirà, ma sempre meno lettori sono disposti a spendere per l’informazione di qualità. Diffidano dei titoli urlati e si fidano pochissimo dei social. Ecco cosa dice un sondaggio della Reuters (INFOGRAFICHE)

I giornali non scompariranno ma sempre meno gente è disposta a spendere per l’informazione di qualità. Secondo un recente sondaggio della Reuters sul futuro dell’informazione, solo il 12% è convinto che le testate più autorevoli scompariranno, l’11% tra i millenials.

Ma ciò che emerge da Tomorrow’s News della Reuters è che oltre il 60% non è disposto a spendere per l’informazione di qualità. Il 30% ne è convinto con forza.

Quanto ai millenials, per loro il futuro del giornalismo sarà connesso allo sviluppo di device mobili (93%), delle app (88%) e dell’internet delle cose (87%).

Intanto, come mette in evidenza anche Journalism.co.uk, sempre meno persone si fidano della rete e solo il 10% dichiara di utilizzare i social come fonte primaria di informazione. Cresce infatti la percentuale di chi verifica le news su brand autorevoli, il 74% e più della metà (54%) incrocia le fonti.

Il 90% nutre forti sospetti nei confronti di titoli sensazionalistici.