Vivendi congela i diritti di voto in Mediaset sotto il 10%

Congelamento dei diritti di voto in Mediaset al 9,9%. Sarebbe questa la strada scelta da Vivendi per rispondere all’Agcom, che con una delibera il 18 aprile aveva intimato ai francesi di scegliere tra il controllo di Tim (dove ha il 23,9%) e la presenza a quasi il 30% in Mediaset.

La mossa – arrivata nell’ultimo giorno utile, con la media company francese che, ricorda Ansa, in caso “di inottemperanza all’ordine”, avrebbe rischiato una sanzione amministrativa tra il 2 e il 5% del suo fatturato – di fatto allenta la tensione sull’assemblea di Mediaset del 28 giugno, un’assise dall’ordine del giorno comunque immodificabile che comprende, come unico punto ‘caldo’, la delega al Cda per l’acquisto di azioni proprie fino a un massimo del 10%.

Sempre ieri, 19 giugno, il gruppo francese ha anche notificato alle parti un ricorso al Tar contro la stessa delibera. Un passaggio atteso, che, segnala ancora l’agenzia, non avrebbe sorpreso l’Agcom, che in primavera si era presa tutto il tempo necessario proprio per emettere una delibera a prova di ricorsi.

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