21 giugno 2017 | 17:31

Alleanza europea tra la Rai e France Televisions per contrastare i potenti attori che vengono dagli Usa e dall’Est. Il dg Orfeo: abbiamo un primo progetto ambizioso. Couture: non è un accordo di marketing ma qualcosa di importante

E’ la “prima pietra di un edificio che spero grande e molto importante in Europa. E’ piu’ facile lavorare insieme tra italiani e francesi rispetto ad altri Paesi meno prossimi sul piano culturale”. Così Xavier Couture, direttore generale di France Televisions, sintetizza l’accordo strategico firmato con la Rai nella sede di viale Mazzini. Accordo che porta la sua firma e quella dell’omologo direttore generale del servizio pubblico italiano, Mario Orfeo, presente la presidente Rai Monica Maggioni.

Mario Orfeo (foto Olycom)

L’accordo getta le basi per una cooperazione di sviluppo di progetti congiunti, ha spiegato Orfeo, come fatto altre volte in passato, ma oggi “si va ad una maggiore collaborazione”. “Siamo in un tempo in cui il mondo della tv è sottoposto a concorrenza forte, specie dai global media che hanno capacità di spesa elevata. Un accordo legato all’idea di servizio pubblico perché fare un’alleanza in campo europeo è importante in un momento in cui l’Europa è attraversata da eventi ed anche tempeste che mettono in serio pericolo il mondo aperto a cui siamo abituati e far prevalere un mondo chiuso”.

A giudizio del direttore generale Rai “è importante che venga siglato oggi e con la Francia, perché da lì arrivano segnali che ci fanno sperare in un cambiamento, in un’inversione di rotta che ci auguriamo possa estendersi ad altri Paesi”.

Il dg di viale Mazzini ha anche annunciato che c’e’ gia’ un “primo progetto ambizioso” a due “ma non ne parliamo per non rovinare la sorpresa”.

A sua volta il dg di France Televisions ha sottolineato che “c’è la possibilità di fare televisione pubblica, di grande rilevanza culturale in una società frammentata che non fa vivere le persone insieme ma separate. La tv pubblica ha questa responsabilità: siamo forti insieme, siamo deboli se soli”.

Couture ha anche rilevato che “sono molto potenti questi attori che vengono dagli Usa e in futuro dall’Est” e questo accordo vede Rai e France Televisions “primi di una grande famiglia europea che dev’essere la cultura della tv, della comunicazione, che può irradiare sul piano internazionale. Possiamo diventare attori della grande televisione pubblica”.

Poi una considerazione del dg della transalpina: “Non e’ una casualità che un giovane romano o parigino conosca più le vie di Los Angeles che quelle di casa: è perché non pensa Europa. Ecco l’importanza di questo accordo, di questa prima pietra. Non è un accordo di marketing, di opportunità, ma un accordo importante, c’è possibilità di fare cose insieme oggi tra noi e domani con altri”.

Anche Couture ha mantenuto il riserbo sul progetto ambizioso già avviato, dicendo soltanto “progetto molto interessante, con produzione francese ma riguarda l’Italia”.

A sua volta la presidente Rai Maggioni ha parlato di necessita’ di “lavorare spalla a spalla su progetti specifici, su idee di racconto di quello che siamo, cioè europei. Avere un luogo dove fare un pezzo di percorso insieme”.