21 giugno 2017 | 15:23

Nuova illuminazione permanente per Palazzo Mondadori a 110 anni dalla nascita del Gruppo. Mauri: simbolo della nostra capacità di innovare senza dimenticare le radici

È il solstizio d’estate il giorno scelto dal Gruppo Mondadori per inaugurare l’intervento di restauro artistico permanente dell’illuminazione di Palazzo Mondadori, opera di Oscar Niemeyer.

 

Un progetto di rinnovamento, spiega una nota, per un edificio iconico dell’architettura contemporanea, a livello nazionale e internazionale, e con il quale il Gruppo Mondadori vuole celebrare 110 anni di storia.

“In questi anni il Gruppo Mondadori è mutato, approdando a una nuova solidità e prospettiva focalizzandosi sui suoi fondamentali, le attività legate ai libri e ai magazine, tradizionali e in digitale”, sottolinea Ernesto Mauri, ad del Gruppo Mondadori. “Mi piace vedere in questa capacità di innovare, senza dimenticare le proprie radici, una analogia con l’edificio che Niemeyer ha progettato”. Un’architettura che “si offre sempre nuova al nostro sguardo; al tempo stesso storia e, con questo nuovo intervento, sempre più futuro”.

 

L’edificio, di proprietà del Gruppo Generali e sede del Gruppo Mondadori dal 1975, fu costruito secondo i tre fondamentali principi vitruviani per rispondere alla necessità di avere grandi spazi di lavoro per un’impresa simbolo dell’eccellenza italiana, la Mondadori (utilitas): un palazzo costruito sull’acqua e sulla terra, con pilastri solidi e forti (firmitas) per il corpo sospeso delle aree di lavoro; ma soprattutto un edificio con la capacità di esprimere la bellezza che aspira al sublime (venustas).

Grazie all’opera luminosa permanente realizzata dal maestro della luce Mario Nanni, il Palazzo Mondadori verrà svelato attraverso una nuova luce, intesa come linguaggio narrativo capace di raccontare la vita dell’edificio, la struttura delle sue arcate.

Mario Nanni ha realizzato un’opera totale nella quale confluiscono luce, cinema, musica e editoria; un lavoro dedicato al giorno e alla notte, per rendere quotidianamente omaggio alla vita, al pensiero e alla bellezza. Un’opera per chi lavora nell’edificio e per chi lo vedrà solo da lontano: un’opera per tutti.

Il 110° anniversario della Mondadori e la realizzazione dell’intervento di restauro artistico dell’illuminazione di Palazzo Mondadori sono stati, prosegue una nota, occasione per presentare – attraverso le parole del professore Francesco Dal Co, direttore di Casabella – la nuova edizione del libro Oscar Niemeyer. Il Palazzo Mondadori, di Roberto Dulio (Electa).

Il volume, che si presenta con una veste grafica rinnovata rispetto alla prima edizione del 2007 uscita in occasione dei 100 anni di Mondadori, ricostruisce la storia ideativa e costruttiva della sede realizzata tra il 1968 e il 1975: è uno studio accurato teso alla ricostruzione dell’attribuzione dell’opera all’architetto brasiliano che ha collocato l’edificio all’interno di un ampio contesto culturale.

Il nuovo progetto della luce di Palazzo Mondadori andrà in scena questa sera dopo il tramonto con “Sospeso, leggero ma non troppo”, poesia di luce dedicata a tutti coloro, dipendenti e collaboratori, che vivono la propria attività lavorativa all’interno di una costruzione iconica.