21 giugno 2017 | 17:47

I big dell’editoria mondiale a Torino per chiudere i festeggiamenti dei 150 anni della ‘Stampa’. La tecnologia non sostituirà i giornalisti, ma serve investire più che tagliare. Google e Facebook devono assumersi la responsabilità di ciò che pubblicano. Il confronto tra John Elkann e Jeff Bezos

I big dell’editoria mondiale sono a Torino per discutere sul futuro dei giornali. A fare gli onori di casa è John Elkann che ha invitato direttori, editori ma anche amministratori delegati di gruppi editoriali al grande evento che chiude i festeggiamenti per i 150 anni della Stampa.

In tutto 400 le persone riunite in un luogo simbolo per il quotidiano, la sala delle Bobine di via Giordano Bruno dove si trova la tipografia della ‘Stampa’.

 

In platea, tra gli altri, Luigi Contu, direttore dell’Ansa, Lucia Annunziata, direttore ‘Huffington Post’ Italia, Francesca Guerrera del ‘Wall Street Journal’. L’evento si conclude a Palazzo Reale con una cena di gala nel salone degli Svizzeri, alla quale partecipa il premier Paolo Gentiloni.

All’incontro ‘The future of the newspapers’ partecipano direttori di quotidiani anche cartacei – come Mario Calabresi (‘la Repubblica’) e Maurizio Molinari (‘La Stampa’) – e di giornali online come Lydia Polgreen (‘Huffington Post’), in arrivo dall’Europa ma anche da America e Asia. Ci saranno Tsuneo Kita, presidente del gruppo editoriale giapponese Nikkei che ha rilevato il ‘Financial Times’, Ascanio Seleme, editore del quotidiano brasiliano ‘O’Globo’ e Bobby Ghosh, editore del giornale indiano ‘Hindustan Times’. Momento clou il confronto finale tra John Elkann e Jeff Bezos, fondatore e ceo di Amazon ma anche editore del Washington Post. Conclude i lavori Carlo De Benedetti, presidente di Gedi.

Da sinistra: Mark Thompson, Robert Allbritton, Louis Dreyfus e Gary Liu

“La tecnologia non sostituirà i giornalisti, ma i giornalisti devono imparare a usarla meglio”, ha detto Bobby Ghosh, editore del ‘Hindustan Times’.

E per il futuro, secondo il ceo del ‘New York Times’, Mark Thompson, “bisogna investire più che tagliare, per produrre contenuti di qualità attirando lettori e abbonati”.

I “Contenti esclusivi”, ha ricordato Louis Dreyfus, ceo di ‘Le Monde’, “servono ad attirare lettori e abbonati. Ora dobbiamo capire come fidelizzarli, facendoli sentire parte di una comunità”.

Di più. Secondo il fondatore di Politico, Robert Allbritton, “in futuro dovremo cercare di prevedere i bisogni dei nostri lettori, ancora prima che loro li esprimano”.

E quanto ai big della rete, secondo Lionel Barber, editor del ‘Financial Times’, “Facebook e Google devono assumersi la responsabilità di quel che passa sulle loro piattaforme”.

Sassoli De Bianchi, presidente Upa, ha detto sull’evento in corso a Torino: “pubblicitari e investitori trattati come antagonisti, non mi stupisco che abbiano disertato l’evento”.

L’incontro ‘The future of the newspapers’ prosegue affrontando il rapporto tra abbonamenti e ricavi adv, il ruolo dei video e le aspettative per il futuro. Ma si parla anche di social e fake news.

Sul profilo Twitter @primaonline il live twitting dell’evento. Hashtag #futureofnewspapers