22 giugno 2017 | 11:22

Dobbiamo trasformare il vecchio modello dell’emittenza locale in aziende multimediali del relativo territorio, dice Rossignoli di Aeranti-Corallo: serve una riforma strutturale per superare lo stato di crisi. Bardelli: il ritardo nell’erogazione dei contributi pubblici e l’incertezza sulla numerazione problemi rilevanti

“Aeranti-Corallo rinnova anche in questa sede la richiesta di un progetto di riforma strutturale per l’emittenza locale, che permetta di superare l’attuale stato di crisi, riaffermi il ruolo centrale del comparto nel sistema radiotelevisivo italiano, dia certezza alle imprese, liberi le stesse dalla eccessiva ingiustificata burocrazia e favorisca la ripresa del mercato pubblicitario, in un contesto pluralistico e concorrenziale”. Ad affermarlo Marco Rossignoli, il coordinatore dell’associazione, concludendo la relazione 2017 sullo stato dell’emittenza locale, nel corso del forum che si è svolto ieri, 21 giugno, a Roma, al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche il sottosegretario del Ministero dello Sviluppo Economico Antonello Giacomelli e il segretario Fnsi, Raffaele Lorusso.

Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti-Corallo

“Occorre che l’emittenza locale abbia la capacità di affrontare le continue sfide multimediali, dimostrando di saper stare sul mercato”, ha sottolineato ancora Rossignoli. “In un mondo sempre più globalizzato vi sarà, comunque, una forte esigenza di locale per conoscere e per essere informati su tutto ciò che riguarda il proprio territorio”.

“Ecco perché l’emittenza locale deve sviluppare ulteriormente la propria presenza sulle nuove piattaforme tecnologiche; deve affiancare alla trasmissione terrestre tradizionale, la diffusione attraverso il web; deve rendere disponibili i propri contenuti anche tramite tablet e smartphone; deve integrare la propria offerta attraverso l’uso sinergico dei social network; deve prepararsi fin d’ora per l’utilizzazione della banda larga”.

“Il tutto”, ha concluso Rossignoli, “con l’obiettivo di trasformare l’ormai vecchio modello di emittente locale in quello di azienda multimediale del relativo territorio”.

Nel corso del suo intervento Luigi Bardelli, componente dell’esecutivo e presidente del Corallo, ha invece messo in evidenza due rilevanti problematiche che riguardano il settore: il ritardo nell’erogazione dei contributi pubblici e le incertezze sulla numerazione LCN.

Sul primo tema, Bardelli ha sottolineato come in questo momento vi sia un numero rilevante di emittenti che deve ancora riscuotere i contributi 2015, mentre deve ancora essere fatto il bando relativo agli anni 2016 e 2017. “Per questo diviene più che mai essenziale giungere a una rapida approvazione del nuovo Regolamento”, ha spiegato.
Sulla questione LCN, il presidente ha invece ribadito l’importanza di dare certezze al comparto, altrimenti “sarebbe come cambiare il numero civico a un’attività commerciale, facendo perdere a quest’ultima tutti i clienti”. Sollecitata dunque l’approvazione di una norma di legge che “fissi” il primo piano di numerazione LCN.

Luigi Bardelli

“Anzitutto occorre essere presenti su tutte le piattaforme, cercando di capire il futuro tecnologico che si ha davanti. E poi occorre essere capaci di interpretare il territorio, capendo la gente e ascoltando le comunità”, ha detto poi riflettendo su cosa debbano fare oggi le emittenti locali. “Lo si dice da tempo”, ha concluso, “occorre coniugare il locale con il generale, e sono convinto che se le emittenti locali si attrezzeranno in questo senso, si potrà recuperare l’importante ruolo di cerniera con il territorio che da sempre appartiene loro.”

Sul sito Aeranticorallo.it (sezione ‘Galleria eventi’, sottosezione ‘RadioTv Forum 2017 di Aeranti-Corallo – L’incontro di apertura (Roma, 21 giugno 2017)’) è disponibile tutto il materiale audiovisivo relativo alla relazione 2017 sullo stato dell’emittenza locale di Marco Rossignoli, il testo della relazione, e i filmati degli interventi di Luigi Bardelli, Antonello Giacomelli, Mario Morcellini, Felice Blasi, Raffaele Lorusso. Il filmato della relazione annuale di Marco Rossignoli è, inoltre, presente su YouTube.