Comunicazione

22 giugno 2017 | 12:34

Nel 2016 in Italia aumentano l’offerta e i consumi culturali. I dati Siae: bene l’attività cinematografica e lo sport; buon andamento per teatro e spettacoli viaggiante. In controtendenza l’attività concertistica (INFOGRAFICHE)

Per lo spettacolo in Italia, il 2016 conferma le tendenze positive evidenziate nel 2015. E’ quanto emerge dai dati dell’Annuario dello Spettacolo di Siae, che ogni anno fornisce una panoramica sull’andamento della spesa e della presenza del pubblico al cinema, a teatro, ai concerti, allo stadio, nelle sale da ballo e negli altri generi di spettacolo e di sport nel nostro Paese.

Oltre all’incremento dell’offerta – con il numero di spettacoli allestiti cresciuto del 2,94%, dai dati risulta che nel corso dell’anno il pubblico ha risposto favorevolmente, facendo registrare un aumento degli ingressi (+4,27%) e delle presenze (+7,22%). Anche gli altri indicatori economici hanno segnalato risultati incoraggianti: spesa al botteghino +3,99%, volume d’affari +3,18% espesa del pubblico +1,40%.

“Il settore dello spettacolo è in crescita per il secondo anno consecutivo, con performance migliori rispetto ad altri comparti dell’economia del nostro Paese”, ha commentato Filippo Sugar, presidente di Siae. “I dati presentano un’Italia sempre più orientata a sviluppare un’offerta culturale che premia la creatività autoriale e consolida i consumi di questi prodotti a conferma che l’industria della cultura e dello spettacolo in Italia è un settore economico estremamente dinamico, che crea valore ed è in grado di attrarre sempre più investimenti privati a supporto delle produzioni artistiche, in particolare nello spettacolo primario e non solo nello sport”. “Su questo fronte”, ha notato ancora Sugar, “è importante che anche l’intervento pubblico prosegua in chiave strategica, sia per consentire una crescita culturale coerente in tutto il Paese, sia perché provveda a correggere alcune storture che, come il fenomeno del secondary ticketing, sottraggono risorse al sistema, penalizzando gli spettatori e riducendo i margini di miglioramento del settore stesso”.

Filippo Sugar, presidente Siae (Foto: Olycom) 

I risultati dell’attività di spettacolo 2016 sono stati esaminati sotto due diversi profili: gli eventi di spettacolo e l’utilizzazione dell’opere. La rilevazione è stata condotta nel periodo gennaio 2016 – febbraio 2017 (su 14 mesi) per acquisire ed elaborare anche informazioni residue riguardanti l’attività di spettacolo svolta nel 2016, ma contabilizzate all’inizio del 2017. Dal punto di vista metodologico, segnala una nota della Società Italiana Autori ed Editori, i dati presenti nell’Annuario hanno carattere censuario e non campionario; i valori presentati sono la sintesi di tutte le informazioni raccolte sul territorio dagli uffici SIAE.

Gli eventi di spettacolo

Complessivamente, il 2016 è l’anno in cui si consolida la crescita delle attività di spettacolo in Italia. Dopo la crisi degli ultimi anni, per il secondo anno consecutivo, si registrano infatti positive variazioni percentuali degli indicatori. I settori che nello scorso anno hanno conseguito i migliori risultati sono stati l’attività cinematografica e lo sport; da sottolineare anche il buon andamento dell’attività teatrale, delle attrazioni dello spettacolo viaggiante e delle attività con pluralità di generi. Chiudono la classifica le mostre ed esposizioni, l’attività concertistica e l’attività di ballo e concertini.

Analizzando nel loro insieme i valori riguardanti lo spettacolo primario, settore che accorpa i macroaggregati del cinema, del teatro e dei concerti, si rileva che tutti gli indicatori hanno avuto, nel 2016, un trend decisamente positivo. Le variazioni percentuali rispetto al 2015 mettono in risalto una consistente espansione, sia dal lato dell’offerta, che dal lato della domanda. L’offerta di spettacoli è cresciuta del 3,96%; gli ingressi hanno segnato un aumento del 5,50% che, in termini assoluti vale oltre 7,8 milioni di titoli d’accesso in più, rafforzati dall’incremento delle presenze (+1,2 milioni).

Anche gli indicatori economici hanno registrato aumenti: la spesa al botteghino è cresciuta del 5%, la spesa del pubblico è aumentata del 5,43% e il volume d’affari ha avuto un incremento del 5,5%, pari a quasi 90 milioni di euro di introiti in più rispetto al 2015.

L’attività cinematografica ha migliorato la già positiva performance del 2015, facendo registrare un deciso incremento di tutti gli indicatori. È cresciuto il numero di spettacoli (+4,22%) ed anche il numero di giornate solari (+2,62%). Gli ingressi sono stati 7,1 milioni in più rispetto all’anno precedente. In aumento le presenze, cresciute del 40,46%, anche se questo indicatore nel cinema è poco significativo in quanto tale variazione percentuale si manifesta su valori assoluti estremamente modesti. Gli indicatori economici sono cresciuti: balzo in avanti per la spesa al botteghino (+4,64%), la spesa del pubblico (+5,20%) e il volume d’affari (+5,20%).L’incremento del volume d’affari vale, in termini assoluti, oltre 40 milioni di euro.

Confermato nel 2016 l’interesse del pubblico e degli operatori nei confronti dell’attività teatrale. Nonostante una lieve flessione del numero degli allestimenti (-0,74%), lo scorso anno ha visto un aumento del 4,05% degli ingressi mentre le presenze hanno segnato un incremento del 74,85%. Tutti gli indicatori economici registrano una crescita in percentuale a due cifre: spesa al botteghino +12,02%; spesa del pubblico +13,14%; volume d’affari +13,38%. I settori più vivaci nel comparto teatrale sono stati la prosa e la rivista e commedia musicale. Il macroaggregato più in sofferenza è risultato quello dei burattini e marionette, dove si riscontra un calo generalizzato tanto nell’offerta, quanto nella partecipazione e nei valori economici.

L’attività concertistica è il settore più contrastato e in controtendenza nel 2016 rispetto all’anno precedente. L’aumento complessivo dell’offerta di spettacoli (+0,50%) è stato conseguito grazie al maggior numero di eventi organizzati per i concerti classici (+ 2,87%), mentre è diminuito il numero di spettacoli nei concerti di musica leggera (- 0,73%) e nei concerti jazz (-2,30%). Di conseguenza sono risultati contenuti quasi tutti gli altri indicatori, visto il consistente peso che nell’aggregato hanno i concerti di musica leggera: gli ingressi (il numero di spettatori con titoli d’accesso) sono scesi dell’1,35%; la spesa al botteghino è calata dell’1,68%; la spesa del pubblico si è ridotta del 2,12% ed il volume d’affari ha avuto una contrazione del 2,06%. In aumento di 33,03% le presenze, il numero cioè di spettatori in eventi con ingresso libero.

Conferme sono arrivate dallo sport: nel 2016 tutti gli indicatori si posizionano in territorio positivo. È cresciuta l’offerta di spettacoli (+0,98%), così come gli ingressi (+2,13%) e le presenze (+8,36%). In aumento anche la spesa al botteghino (+2,73%), la spesa del pubblico (+0,04%) e il volume d’affari (+5,36%). Da sottolineare che lo sport è il comparto dello spettacolo che genera il volume d’affari più elevato: 2.640 milioni di euro, di cui il 79,20% proveniente dal calcio.

L’attività di ballo e concertini ha avuto un anno di assestamento; in termini di presenze e spesa del pubblico, è il primo settore in assoluto, mentre per numero di spettacoli è il secondo dopo il cinema. Relativamente al volume d’affari è il secondo comparto dopo lo sport. La somma dei valori assoluti degli ingressi e delle presenze – che in questo macroaggregato hanno una notevole importanza – mostrano una positiva risposta del pubblico. Nel 2016, infatti, il valore è pari a 78,3 milioni di partecipanti, contro i 75,8 milioni registrati nel 2015. E ciò nonostante una diminuzione dell’offerta di spettacoli (-1,29%). Gli indicatori economici sono rimasti però tutti in territorio negativo: la spesa al botteghino è scesa del 2,87%, la spesa del pubblico ha avuto una contrazione dello 0,85% ed il volume d’affari si è ridotto dell’1,08%.

Il 2016 ha confermato invece l’andamento positivo delle attrazioni dello spettacolo viaggiante. Nel macroaggregato sono raccolti i dati dello spettacolo viaggiante costituito o da singole attrazioni, anche itineranti, o dalle attrazioni installate stabilmente nei parchi divertimento (acquatici, a tema, ecc.). Sono risultati in crescita quasi tutti gli indicatori: spettacoli (+3,48%), ingressi (+13,19%), spesa al botteghino (+5,79%), spesa del pubblico (+4,35%) e volume d’affari (+4,32%). In controtendenza le presenze, che hanno segnato una flessione del 10,25%.

Andamento contrastante per le attività di mostre ed esposizioni, come emerge dai valori rilevati in occasione di mostre culturali ed esposizioni con finalità commerciali. In progresso i dati relativi agli spettacoli (+6,04%), agli ingressi (+3,11%) e alla spesa al botteghino (+7,05%). In diminuzione, invece, le presenze (-21,06%), la spesa del pubblico (-5,76%) ed il volume d’affari (-5,56%).

Buon successo nel 2016 per il settore dell’attività con pluralità di generi, che riporta il risultato della rilevazione condotta in occasione dello svolgimento di manifestazioni all’aperto. Ad eccezione della lieve flessione degli ingressi (-0,51%), gli altri indicatori sono tutti in territorio positivo: spettacoli +2,46%, presenze +2,66%, spesa al botteghino +7,12%, spesa del pubblico +4,16%, volume d’affari +4,61%.

L’utilizzazione delle opere

L’Annuario Siae presenta le classifiche, per incassi al botteghino e per numero di titoli d’accesso, elaborate relativamente a quattro settori dello spettacolo: cinema, opere teatrali, allestimenti di opere liriche e concerti di musica leggera. E’ possibile consultare inoltre il riepilogo del numero di contrassegni librari, distinti per regione, rilasciati da SIAE nel corso del 2016 e la classifica delle copie dei libri più stampati.

Il film campione d’incassi del 2016 è stato Quo vado?, che ha sfiorato i dieci milioni di spettatori, seguito nella classifica dei 10 film più seguiti nell’anno, da un’altra pellicola italiana, Perfetti sconosciuti.

Lo spettacolo risultato in vetta alla top ten per il teatro è stato Notre Dame de Paris, con 525.824 spettatori, che ha confermato l’exploit del genere della commedia musicale al quale ha contribuito, ancora una volta in maniera determinante, la creatività italiana.

Tra i concerti di musica leggera, il campione d’incassi è stato quello di Bruce Springsteen & The Street Band del 16 luglio al Circo Massimo a Roma, mentre il concerto in vetta in termini di presenze è stato quello di Ligabue al Parco Nazionale di Monza il 24 settembre con 74.052 ingressi.

Per la lirica, guida la classifica l’Aida all’Arena di Verona con 123.239 ingressi.

Tra i libri, L’estate fredda di Gianrico Carofiglio è il volume più stampato nel 2016.

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