29 giugno 2017 | 13:30

Nel 2016 fatturato di 796 milioni di euro (+1,8%) per Siae. Il presidente Sugar: chiudiamo un quadriennio con i diritti liquidati in costante aumento. Investiti 23 milioni per lo sviluppo tecnologico

Bilancio positivo per i conti Siae nel 2016, con un andamento che segue il risanamento e la crescita registrata nel 2015. La Società Italiana degli Autori e degli Editori ha infatti chiuso l’esercizio dello scorso anno con un fatturato di 796 milioni di euro (+ 1,8% rispetto al 2015), 740 milioni dei quali provenienti dal Diritto d’Autore e altri servizi di intermediazione (+2,2%), e un utile netto pari a 1,3 milioni di euro (0,3 milioni di euro nel 2015). Registrato il record assoluto negli incassi dalla sua fondazione.

Il Bilancio evidenzia che la Società ha liquidato agli aventi diritto 656 milioni di euro compresa la copia privata, con un incremento di 40 milioni di euro sul 2015 (+6,3%); ha ridotto ulteriormente la provvigione media sugli incassi al 15,2% (-0,1%), e corrisposto anticipi per circa 130 milioni di euro nel solo settore Musica.

Gli incassi per il solo Diritto D’Autore, senza la Copia Privata, spiega la nota che commenta i risultati, si sono attestati a 591 milioni di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2015. In aumento gli incassi relativi alla multimedialità (+9,6% sul 2015), in parte ascrivibili al recupero di diritti pregressi nei confronti dei grandi utilizzatori DSP, e quelli relativi all’emittenza (+3,9%), riconducibili alla finalizzazione degli accordi con Mediaset RTI per le sezioni Musica e Cinema.

Filippo Sugar (Ph: Marco Rossi)

Nel 2016 è stato incrementato di 5,6 milioni il fondo di riorganizzazione aziendale a supporto del piano strategico (che ha raggiunto quota 19,5 milioni di euro) e sono stati effettuati investimenti per 12,7 milioni di euro, incentrati principalmente sull’Agenda Digitale (7,4 milioni di euro). Nel corso dell’esercizio, inoltre, la Società ha erogato 1 milione di euro come contributi solidaristici e 0,9 milioni di euro per attività culturali e sociali e ha lanciato, in accordo con il MIBACT, Sillumina, progetto attraverso il quale ha distribuito 6,3 milioni di euro a sostegno di attività che favoriscono la creatività e la promozione culturale nazionale ed internazionale di autori, esecutori ed interpreti under 35. In aumento anche le borse di studio erogate dalla Società, che sono passate dalle 108 del 2015 alle 147 del 2016.

“Il bilancio 2016 e tutte le attività nel digitale che abbiamo realizzato e stiamo continuando a incrementare dimostrano che abbiamo intrapreso un percorso di crescita e di svolta importante che ci posiziona tra le prime e più efficienti collecting mondiali”, ha commentato Filippo Sugar, Presidente di Siae, parlando di una “netta inversione di rotta rispetto al passato”. “La crescita degli incassi che si conferma assieme a un ulteriore decremento della provvigione, ci permette di confrontarci in modo vincente con le consorelle tedesca, francese e spagnola ed evidenzia come SIAE risulti la società più efficiente e meno costosa, con un aggio del 15,2%”.

Dopo il risanamento dei conti, Siae, ricorda ancora la nota, ha finalizzato accordi con broadcaster come Mediaset e operatori digitali come Netflix e Apple Music, volti a semplificare i processi sia a vantaggio degli autori che degli utilizzatori, proseguendo anche negli investimenti per l’attuazione dell’agenda digitale, con il lancio di un nuovo portale, piattaforma di pagamento online, o il lancio di mioBorderò.

Con l’approvazione del bilancio 2016 si conclude il quadriennio di gestione degli Organi Sociali attualmente in carica. “In questi 4 anni”, ha concluso Sugar, “la Società ha investito 23 milioni di euro nello sviluppo tecnologico e ha ridotto il costo del personale del 10%, pur avendo stabilizzato nell’organico 120 giovani sotto i 30 anni. Nonostante il PIL negativo del Paese, SIAE ha incrementato il fatturato del 18% (da 674 milioni a 796 milioni di euro) e la riduzione dell’aggio al 15,2% l’ha resa vincente rispetto alle consorelle europee. Infine il quadriennio ha registrato un costante aumento dei diritti liquidati, che hanno visto un progresso del 37%”.