Comunicazione, Pubblicità

29 giugno 2017 | 16:31

Crescita costante per il mercato della comunicazione, con investimenti a +1,6% nel 2017. Le stime Assocom: traina il digitale, con il video. Nel 2018 previsto un incremento del 18,8% per il mobile

Anche le agenzie, in primis l’associazione più importante dei consulenti di comunicazione, hanno voluto dire la propria in un periodo dell’anno tradizionalmente affollato di convegni analitici e predittivi. Dopo il battesimo del Libro Bianco sul digitale, incastrato tra le presentazioni dei palinsesti di Rai e Mediaset, in anticipo sull’assemblea Upa, non è mancato all’appello l’evento targato Assocom.

Al Politecnico di Milano, l’appuntamento con ‘Comunicare Domani – #post-social’ ha messo al centro dell’attenzione di esperti e relatori, oltre che i numeri e le performance della industry, il ruolo sempre più centrale dei social network.

Alcuni momenti del convegno. Sotto a sinistra l’intervento di Guido Surci; a destra quello di Emanuele Nenna

Ha introdotto la giornata il presidente di Assocom, Emanuele Nenna (“Siamo convinti che dopo questa clamorosa ondata di social il mondo non sarà più lo stesso. E siamo curiosi di immaginare come potrebbe essere”) e il tema sul tappeto è stato sviluppato con contributi in chiave economica, sociologica, organizzativa e tecnologica da esperti come Derrick De Kerckhove (direttore scientifico di Media Duemila e dell’Osservatorio Tuttimedia), Sylvain Querné (Marketing Communications Director di Facebook in Italia), Davide Boscacci (Group Creative Director di Leo Burnett), Luca Della Dora (Marketing e Innovation Director di We Are Social), Giorgio Giordani (Presidente di Spencer & Lewis), Vincenzo Piscopo (responsabile Branded Content di Ciaopeople). Ma sono entrati nel dibattito anche i contributi di Luca Sofri (direttore de Il Post) e Maurizio Melis (conduttore di Radio 24).

Guido Surci, presidente del Centro Studi Assocom, ha presentato le stime sull’evoluzione degli investimenti e sui trend dei diversi canali. Dopo gli anni della crisi ora il dubbio che spaventa in molti è quello che si sia passati ad anni di stagnazione. Per lo meno per quello che riguarda i mezzi ‘più’ classici.

(Il trend degli investimenti)

Ebbene, secondo le analisi di Assocom complessivamente il mercato della comunicazione è e rimarrà in lenta e costante crescita, con il 2017 che dovrebbe chiudersi con un saldo positivo tra il +1,4% e il +1,6% e con la prospettiva di un più robusto +2,5% a portata di mano per il prossimo anno. In particolare, per il 2017, le stime di Assocom, parlano di un -6% per la carta stampata, di un + 0,6% per il cinema, di un + 0,8% per la radio, di un + 1,4% per la tv, di un +1,5% per le affissioni e del + 7,6% per il digitale.

(Le stime per il 2017)

(Le previsioni per il 2018)

A trainare la crescita è quindi digital, che dovrebbe chiudere il 2018 al +8,2%, superando la soglia dei 2 miliardi di euro e portando la quota del nuovo ambiente al 26,6% sugli investimenti complessivi in comunicazione. All’interno del mondo digital, si conferma la forza del settore video, che si espande al ritmo del 20,5% e che nel 2018 è destinato a intercettare quasi 1/3 dell’investimento nel digitale.

(Le stime sul digital)

Per quello che riguarda la tipologia di piattaforma, invece, le stime dicono che il mobile nel 2018 farà segnare un incremento del 18,8%, andando a superare la carta stampata in termini di puro investimento. “Ormai è qualche anno – ha commentato Surci – che il mercato degli investimenti pubblicitari fa segnare dei tassi di crescita molto contenuti e questo deriva soprattutto dalla crescita economica ridotta del Paese”. Surci però rimane ottimista. “Non dobbiamo sottovalutare la capacità di catalizzare nuove risorse che ha l’innovazione. Se come settore riusciamo a tenere il focus sull’innovazione, sono convinto che il trend del mercato potrà sollevarsi nei prossimi anni da questi livelli di crescita modesta.”