30 giugno 2017 | 12:46

Il capogruppo di Forza Italia alla Camera presenta un esposto alla Corte dei Conti sul compenso di Fazio. Brunetta: la Rai si sottrae all’obbligo del tetto ai compensi dei dipendenti pubblici

“Caro sottosegretario ho apprezzato il suo sforzo ma nella sua risposta non ci si è capito assolutamente nulla”. Così Renato Brunetta, spiega la decisione di presentare un esposto alla procura della Corte dei Conti sul compenso di Fabio Fazio in Rai.

Il capogruppo di Fi alla Camera ha ritenuto insoddisfacente la risposta a una sua interrogazione del governo, tanto da rivolgersi alla magistratura contabile.

“La legge 198 del 2016 – ha affermato in aula Brunetta, replicando alla risposta del sottosegretario Gabriele Toccafondi – stabilisce in modo inderogabile il tetto massimo dei compensi dei dipendenti pubblici, alla quale la Rai si è sottratta, aggrappandosi a un parere dell’Avvocatura dello Stato che recupera un comma di una legge di 10 anni fa, abrogata dalla legge 198, con cui si autorizza una deroga riguardante le prestazioni artistiche”.

“Cosa ha fatto la Rai? Ha preso per buono il parere dell’Avvocatura, gentilmente passato sottomano dal governo e ha approvato una delibera che il Parlamento non conosce, non essendo stata messa a disposizione nemmeno della commissione di Vigilanza”, ha continuato Brunetta.

“E come ha utilizzato questa delibera contrattuale? L’ha subito applicata al conduttore-dj-intrattenitore-barzellettiere Fabio Fazio, facendogli firmare un contratto di 11,8 mln di euro per 4 anni. Se non siamo all’assurdo – ha proseguito il capogruppo di Fi – poco ci manca. Tutto questo potrebbe anche essere divertente se di mezzo non ci fosse un contratto multimilionario, pagato con i soldi degli italiani”.

“Per questo ho deciso di trasmettere tutta la documentazione raccolta – ivi compresa la risposta del sottosegretario Gabriele Toccafondi, nella quale non ci si è capito nulla – alla procura della Corte dei conti nella speranza che riesca a ottenere la delibera della Rai sulle deroghe dei compensi per gli artisti legata a una legge che non esiste più e il contratto del barzellettiere-dj, Fabio Fazio”, ha concluso Brunetta.