30 giugno 2017 | 14:19

Ascolti Tv analisi 29 giugno: Tutto può succedere, i meter accendono la terza stagione. Santoro: esperimento interessante, ma fallito. The Winner Is domina di notte. Access: Gruber 6,3%, Vinonuovo 5,2%

Una probabile conferma (quella di ‘Tutto può succedere’) e una bocciatura, non totale però, di un progetto che ha comunque mostrato di avere molti elementi interessanti (‘M’, targato Michele Santoro). Paiono queste le indicazioni chiave che arrivano dalle famiglie meterizzate sulla serata tv del 29 giugno. Si è chiusa con un matrimonio ed una legittima ambizione a continuare, la seconda stagione di ‘Tutto può succedere 2’. La fiction targata Cattleya non ha fatto faville, ma ha via via consolidato un nocciolo duro di pubblico fedele. Anche il risultato dell’ultima puntata è stato buono: 3,6 milioni circa ed il 18,15% di share (23,7% il picco del finale della storia), raggiunti battendo una concorrenza solida. Su Canale 5, infatti, ‘The Winner Is’ ha ottenuto 2,9 milioni ed il 16,8% di share ed è arrivato molto distante; ma quando è terminata la fiction dell’ammiraglia pubblica, il talent condotto da Gerry Scotti è cresciuto fino al 27% di share (raggiunto nei momenti finali, mezzora dopo mezzanotte).

La conclusione di ‘Tutto può succedere’ a sinistra; a destra Gerry Scotti

Per il terzo posto del podio hanno corso alla pari, ma molto staccate dai primi, tre proposte: su Italia 1 il telefilm ‘Chicago Fire’ ha avuto 997mila spettatori e il 5,01%, su Rai3 il film ‘Whiplash’ ha conquistato 995mila spettatori e il 4,76% e su Rete4 la pellicola ‘Training Day’ si è fermata a quota 916mila e 4,8%.

Miche Santoro

Penultimo in graduatoria è arrivato Michele Santoro: su Rai2 ‘M’ ha ottenuto 715mila spettatori e il 3,6%, precedendo soltanto il film su la7, ‘Geronimo’, a 557mila spettatori con il 2,73%. In finale di puntata, forse prevedendo il flop, Santoro ha difeso il valore sperimentale del suo programma ed il ‘diritto’ a rischiare: “Meglio sbagliare che ripetersi”. Nella prima puntata ‘M’ aveva avuto una vasta copertura, ma una permanenza bassa (13,6%). Ieri è stata ancora inferiore (12,8%).

Con Scotti a monopolizzare l’attenzione fino a quasi l’una di notte, è stata solo parziale la concorrenza tra i programmi giornalistici di seconda serata. Su Rai 1 ‘Petrolio’, con Duilio Giammaria a indagare sull’economia e le conseguenze della polarizzazione della ricchezza (Carlotta De Franceschi ed Elena Granaglia tra gli ospiti) ha ottenuto 937mila spettatori e 11,1%, ma è diventato leader degli ascolti solo a tarda notte.

Sopra ‘Petrolio’; sotto ‘Linea Notte’

Su Rai3, con Allessandra Carli alla conduzione, ‘Linea notte’ con una scaletta molto larga e variegata (migranti, presa di Mosul, il cardinale Pell indagato per pedofilia, un fallito attacco terroristico parigino) e tanti ospiti (Maurizio Molinari, Alessandro De Nicola, Mario Lavia, Paola Severini Melograni, Barbara Volpi) ha conquistato 348mila spettatori e il 4,27% di share.

Dinamiche e scelte di taglio standard in access: su La7 ‘Otto e mezzo’, con Alessandro Di Battista e Paolo Mieli ospiti di Lilli Gruber, ha conquistato 1,249 milioni e il 6,32%; su Rete 4 ‘Dalla vostra parte- Le Storie’ (terremoto, furbetti, nel menù di Marcello Vinonuovo) ha prodotto 1,017 milioni di ascolti con il 5,18%.

Sopra ‘Otto e Mezzo’; sotto ‘Dalla vostra parte’