L’Unità resterà a disposizione, nonostante le mille difficoltà causate dal “finto” socio di minoranza, scrive Piesse in una nota dopo la nascita di ‘Democratica’

“Ad Andrea Romano, il non rimpianto ex condirettore de l’Unità, ci limitiamo a replicare che sarà il tempo a stabilire chi è il prigioniero e chi il carceriere di questa vicenda”. È quanto si legge in una nota di Piesse, che esprime il punto di vista della società editrice dell’Unità sulla nascita di ‘Democratica’. “Per quanto riguarda l’Unità resterà a disposizione – nonostante le mille difficoltà causate dal “finto” socio di minoranza – di chi vorrà avere un’opinione libera o semplicemente diversa da quella del Pdf scaricabile di nome “Democratica”.

“Al nuovo prodotto editoriale auguriamo comunque miglior sorte di quella che il non rimpianto Romano (di cui in redazione ricordano solo la passione per gli smartphone aziendali) ha portato all’Unità. Spiace che le buone idee del segretario del Pd vengono affidate a esponenti di partito che si rivelano pessimi interpreti”.

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