03 luglio 2017 | 18:21

‘Prima Comunicazione’ è in edicola con la nuova edizione di ‘Uomini Comunicazione’. Il giornale (senza allegato) è disponibile in edizione digitale per smartphone e tablet

Il nuovo numero di ‘Prima Comunicazione’ è in edicola a Milano e Roma, con la guida ‘Uomini Comunicazione‘. Il mensile, senza allegato, è disponibile da subito in edizione digitale, per smartphone e tablet.

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Tra i protagonisti del mese anche Giacomo Moletto, Enrico Resmini, Emanuele Farneti, Fabio Guadagnini, Mario orfeo, Andrea Montanari e Gerardo Greco.
Guarda il sommario e alcuni estratti.

SERVIZIO DI COPERTINA -  Uscita di scena magistrale quella che Carlo De Benedetti ha organizzato per le proprie dimissioni dalla presidenza e dal Cda di Gedi Gruppo Editoriale, la nuova ragione sociale del Gruppo L’Espresso. Di fronte alle voci che avevano preso a turbinare e alle ipotesi più strambe sul nome del suo successore (tra cui quella di Ezio Mauro, che ha fatto subito sapere che non se ne parlava nemmeno), l’Ingegnere ha optato per una veloce convocazione del consiglio di amministrazione e il 23 giugno ha annunciato game over. Carlo De Benedetti rimarrà presidente onorario del gruppo e continuerà a far sentire la propria voce, convinto com’è che “una società democratica non possa fare a meno dell’informazione professionale”. Concetto su cui aveva incardinato il suo intervento di chiusura del meeting sul futuro dei giornali, ‘The future of newspapers’, organizzato due giorni prima dalla Stampa a Torino e dove erano presenti i grandi player dell’editoria mondiale. A vedere De Benedetti sul palco, a sentire il tono appassionato del suo intervento tenuto in inglese e in cui sottolineava “i rischi e le potenzialità dei rapporti” con Google, Facebook, Apple e gli altri over the top, fino a proporre gli Stati Generali dell’editoria, nessuno si aspettava che da lì a 48 ore avrebbe passato lo scettro nelle mani del figlio Marco.

L’uomo è fatto così: un caratteraccio, molti difetti ma non quello di temporeggiare. Ai consiglieri di amministrazione ha spiegato che “a conclusione dell’operazione di integrazione tra Espresso e Itedi, che ho fortemente voluto e che dà vita al primo gruppo di informazione quotidiana in Italia, ho deciso di favorire ancora una volta il ricambio generazionale così come ho già fatto alcuni anni fa in Cir”. Parole in cui era possibile rintracciare un moto dell’animo che non ha mai mostrato volentieri: la commozione. Succede. Soprattutto quando si decide, o si capisce, di essere arrivati a un punto decisivo della propria esistenza. De Benedetti ha tra l’altro ricordato di essersi “per più di quarant’anni totalmente identificato con il Gruppo e in particolare con Repubblica, con Eugenio e con Ezio, con i quali non ho mai avuto un solo screzio, condividendo pienamente le tante battaglie e anche i periodi di isolamento”.

Verità zuccherate, d’accordo, ma con una sostanza di verità. Screzi con Scalfari e Mauro ce ne sono stati e nemmeno pochi, a volte persino durissimi, ma alla fine hanno trovato una loro quadra.

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UOMINI COMUNICAZIONE – PRIMA EDIZIONE 2017
Con il numero di giugno-luglio di ‘Prima Comunicazione’, esce la prima edizione 2017 di ‘Uomini Comunicazione’, la guida ai professionisti di relazioni esterne, uffici stampa, marketing e pubblicità che sempre più è uno strumento indispensabile per entrare in relazione con le aziende e le istituzioni centrali nell’economia e nella vita sociale del Paese. Nell’edizione di giugno 2017 sono 16.183 i nomi dei comunicatori presenti, affiancati come sempre da indirizzo, numero telefonico, e-mail, sito web e – per la prima volta – contatti social.

Quando venne alla luce ventinove anni fa, ‘Uomini Comunicazione’ contava una novantina di pagine. Il numero attuale ne conta ben 466. La crescita tumultuosa del mondo della comunicazione e l’avvicendarsi dei suoi interpreti è ormai indubitabile tanto da essere oggetto di studi seri e certificati. Della sua valenza industriale e culturale siamo stati sempre persuasi e con ostinata volontà abbiamo continuato e continueremo a registrare quelle trasformazioni offrendo una guida che rappresenta ciò che le aziende vogliono raccontare di se stesse.

Quello che constatiamo è che il cambiamento è molto intenso e soggetto a nuove variabili tutt’altro che trascurabili. Basti pensare all’esplosione dei social network e al delicato compito di gestire l’immagine e la reputazione di un’azienda. Reputazione che del resto viene ormai misurata adottando criteri scientifici che a loro volta sono presi in considerazione nei processi borsistici.

Per questo il mestiere del comunicatore è sempre più gravoso ma anche sfidante, e in un mondo in vorticoso cambiamento richiede capacità strategiche, sensibilità non ovvie, acute capacità di previsione.

Come sempre ‘Uomini Comunicazione’ dà conto del crescente impegno dei professionisti del settore – il cui numero non solo non diminuisce ma è in costante aumento – rendendoli visibili come meritano.

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