05 luglio 2017 | 10:02

Accordo tra Rcs e Intesa Sanpaolo per un finanziamento da 332 milioni per rinegoziare il debito pregresso del gruppo con banche

Rcs e Intesa Sanpaolo hanno sottoscritto un accordo per il rifinanziamento del pregresso debito bancario che prevede l’erogazione di un finanziamento di 332 milioni di euro con scadenza 31 dicembre 2022. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che la nuova erogazione consentirà di rifinanziare il debito originariamente contratto con le banche nel giugno 2013 e successivamente modificato nel giugno del 2016.

Urbano Cairo (foto Olycom)

Il finanziamento prevede, tra le varie condizioni, la suddivisione in una linea di credito ‘term amortising’ dell’importo di 232 milioni e una linea di credito ‘revolving’ dell’importo di 100 milioni di euro, un tasso di interesse annuo pari alla somma di Euribor di riferimento e un margine variabile a seconda del “Leverage Ratio più favorevole per la società – viene indicato – rispetto ai margini previsti dall’attuale finanziamento”.

Previsto anche un’unica clausola di tutela dal rischio (covenant) rappresentata dal ‘Leverage Ratio’, ossia il rapporto tra la posizione finanziaria netta ed il margine operativo lordo, che non dovrà essere superiore al multiplo di 3,45 al 31 dicembre 2017, di 3,25 al 31 dicembre 2018, e di 3 al 31 dicembre di ciascun anno successivo. L’accordo prevede inoltre un piano di ammortamento per la linea di credito ‘term amortising’ con il rimborso di 15 milioni di euro al 31 dicembre 2017 e, a seguire, rate semestrali di 12,5 milioni.

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