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06 luglio 2017 | 13:56

Quasi un terzo degli italiani ammette di essere dipendente dalla tecnologia. Gfk: i trentenni la fascia d’età che più fatica a staccarsi da tv, pc e smartphone (INFOGRAFICHE)

Nel mondo le persone fanno sempre più fatica a staccarsi dalla tecnologia. E’ questa l’evidenza principale che emerge da uno studio internazionale realizzato da Gfk coinvolgendo 22mila persone in 17 Paesi del mondo. Stando ai dati oltre un terzo degli intervistati (34%) ha ammesso di avere delle difficoltà a prendersi una pausa da smartphone, computer, TV. Anche quando sa che dovrebbe farlo.

La Cina ha in assoluto la percentuale più alta di persone (43%) che dichiara di avere problemi a staccarsi dalla tecnologia, seguita dai paesi dell’America latina (Brasile 42%, Argentina 40%, Messico 38%) e dagli Stati Uniti (31%). Al contrario, la Germania ha la percentuale più alta (35%) di persone fortemente in disaccordo con l’idea che sia difficile fare una pausa dalla tecnologia. Seguono in classifica i Paesi Bassi (30%), il Belgio (28%), Canada e Russia (entrambi con il 27%).

In Italia la percentuale di chi ammette di avere problemi di dipendenza da tecnologia è del 29%, mentre il 20% dichiara di non avere nessun problema. Nel nostro Paese, ma come nel resto di quelli coinvolti nell’indagine, non ci sono differenze significative tra uomini e donne nel livello di dipendenza tech, mentre osservando i dati per reddito e fasce d’età emergono alcune particolarità tipicamente italiane.

Tra gli italiani, la fascia d’età maggiormente dipendente dalla tecnologia è quella dei trentenni (37%) seguiti dai teenager (35%). Al terzo posto ci sono i quarantenni con il 34% mentre la fascia 20-29 anni è solo al quarto posto con il 32%. A livello internazionale sono invece gli adolescenti (15-19 anni) la fascia d’età con più problemi di dipendenza (44%). Seguono nella classifica i ventenni (41%) e i trentenni (38%). I gruppi di età più maturi soffrono meno di dipendenza da tecnologia e la percentuale più bassa in assoluto (15%) si registra tra le persone con più di 60 anni. Poco più alta la percentuale in Italia per la stessa fascia d’età,  che raggiunge il 18%.

Anche guardando al reddito, l’Italia presenta dei risultati diversi rispetto alla media internazionale. Nel nostro paese le persone che fanno più fatica a mettere in pratica la ‘digital detox’ sono quelle a reddito medio-alto (32%) e basso (31%) mentre la fascia ad alto reddito è quella che ha meno problemi in assoluto (27%). L’esatto contrario di quello che succede nel resto del mondo, dove le persone ad alto reddito sono quelle più dipendenti dalla tecnologia (39%) degli intervistati. Al contrario, la fascia a reddito più basso è anche quella che ha meno problemi a prendersi una pausa dalla tecnologia.