Sulla banda ultra larga il governo non può anteporre l’interesse di un privato a quello nazionale nazionale, dice il sottosegretario Giacomelli. Vivendi? Stiamo seguendo il lavoro delle Authority

“Non credo tocchi a noi decidere iniziative particolari” e “seguiamo con attenzione il lavoro delle authority”. Lo ha affermato il sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle Tlc, Antonello Giacomelli, a margine dell’assemblea di Confindustria Radio Tv rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sulla vicenda Mediaset-Vivendi.

Antonello Giacomelli, sottosegretario ministero dello Sviluppo economico con delega alle comunicazioni (foto Olycom)

“Siamo certi – ha proseguito – che le authority abbiamo piena consapevolezza, forza e che siano garantiti il rispetto delle regole e le condizioni di normalità del mercato italiano”. “Io – ha sottolineato Giacomelli – sono fermo alle parole del presidente Gentiloni quando ha commentato mesi fa questo evento, il governo è attestato su quella linea”, ha concluso.

I rapporti tra il governo e Tim “sono come quelli con tutti gli altri operatori”, ha aggiunto Giacomelli in merito al piano nazionale sulla banda ultra larga. “Credo che Tim – ha proseguito Giacomelli – debba essere protagonista di questo progetto come ogni altro soggetto, ma quello che non può accadere con nessuno è pensare che il governo possa posporre l’interesse nazionale a un, pur legittimo, interesse privato”.

A margine dell’incontro Giacomelli ha poi confidato a Prima che, riguardo al nuovo contratto di servizio con la Rai, il governo presenterà prima della pausa estiva la sua proposta come da impegno preso in Commissione di Vigilanza.

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