06 luglio 2017 | 18:15

Celantano, Morandi, Albano, Savino e Gialappa’s. Nella prossima stagione Mediaset rilancia sul made in Italy

Emanuele Bruno – Quest’anno il rito della presentazione dei palinsesti Mediaset è stato officiato a Montecarlo: invece che negli studi di Cologno, nel prestigioso Hotel Hermitage. Nelle intenzioni, una sorta di ritorno alle origini, vivificante e benaugurante. Nel Principato di Monaco, infatti, si erano tenuti, per anni, eventi e convention a cura del Biscione, specie nel periodo di massima espansione e fulgore della pubblicità televisiva.

Assente il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, come pure Giuliano Adreani (presidente di Publitalia), che rappresentavano il gruppo all’assemblea dell’Upa a Milano (che però erano stati presenti all’evento di qualche giorno prima organizzato per i clienti), c’era tutta la squadra dell’ad, Pier Silvio Berlusconi. Pressoché al completo, nonostante la trasferta, anche la compagnia di giro dei giornalisti che aveva già seguito la presentazione dei programmi della Rai all’Università Statale e tra qualche giorno farà visita anche ad Urbano Cairo per sapere come sarà la prossima stagione de La7.

In ballo oltre che la programmazione delle reti generaliste (per quelle tematiche ci sarà un evento apposito a settembre), c’erano alcune novità importanti, annunciate da Berlusconi Junior: è stato perfezionato il closing per il canale 20 del digitale terrestre ed il gruppo sta meditando sul nome ed il posizionamento della nuova rete tematica; il polo delle radio è stato rinforzato con l’acquisto di Radio Subasio, importante emittente areale del centro nord. Altra news importante il decollo di Mediaset Play. Pierpaolo Cervi, direttore Business Digital, ha detto che finalmente è quasi pronto il servizio free che metterà a disposizione del pubblico televisivo dotato di smart tv, molte delle tecnologie di fruizione più avanzate che per adesso sono appannaggio solo di chi è abbonato alle pay tv ed è dotato di decoder sofisticati e parabola.

Ha aperto le danze, però, sciorinando dati che sottolineavano la forza del sistema di mezzi del Biscione, il direttore generale palinsesti e distribuzione, Marco Paolini. Ha sottolineato che tra settembre e giugno, nella stagione 2016-2017, Mediaset è risultata complessivamente in crescita sul target individui (+0,3%), mentre la Rai ha perso lo 0,8%. Sul target commerciale 15-64, inoltre, è stato netto il vantaggio di Canale 5 (16,6%) su Rai 1 (12,7%). Un merito particolare dell’ammiraglia di Cologno è – secondo Paolini – quello di essere “più generalista” dell’emittente rivale, che ha un ascolto troppo concentrato nelle fasce d’età più anziane. Rai2, Tv8 e Nove? I grafici di Paolini hanno inteso dimostrare che – in tema di segmenti di pubblico più giovani e interessanti – il vantaggio di Italia1 è rimasto schiacciante, nettissimo; sia nei confronti della proposta della rete diretta da Ilaria Dallatana, che rispetto ai due nuovi outsider che avrebbero dovuto destabilizzare il quadro.

La presentazione dei palinsesti Mediaset: da sinistra Marco Paolini; Alessandro Salem; Mauro Crippa; Pier Silvio Berlusconi e Pierpaolo Cervi

Il segreto del successo? “Ha pagato la filosofia sintetizzata nello slogan ‘Made in Mediaset’”. Alessandro Salem, direttore generale contenuti, ha rimarcato che la strategia di produrre italiano, avviata nel 2014 investendo più massicciamente su autori e talenti nazionali, caratterizzerà anche le stagioni prossime venture. Saranno presidiate con autoproduzioni cinque serate su sette di Canale 5 e quattro su sette per quello che riguarda Italia 1 e Rete 4. Salem ha spiegato che da tempo a Cologno ogni trasmissione proposta non viene più valutata solo guardando al risultato ottenuto sul target individui. Alcuni tra i programmi bandiera di Italia 1, ‘Colorado’, ‘Iene’, ‘Buona la prima’, che perdono il confronto con le trasmissioni chiave di Rai2 (‘Made in Sud’, ‘Stasera Casa Mika’, ‘Facciamo che io ero’), risultano vincenti sulla trasmissioni rivali se si pesano le scelte della fascia 15-44 anni. E lo stesso discorso vale anche se si confrontano nella stessa maniera gli ascolti di alcuni dei titoli dell’intrattenimento dell’ammiraglia pubblica con quelli dell’ammiraglia privata.

A Mauro Crippa direttore generale informazione, è toccato il compito di sottolineare come l’indice di affidabilità dell’informazione tradizionale rimanga doppio rispetto a quello dei social e come il 90% del pubblico continui a informarsi preferendo la tv. Nel sistema di Cologno, attraverso tv, digitale, radio e app vengono erogate 7.600 ore di contenuti informativi. TgCom24 che gioca su tutti i campi citati ha visto crescere nel corso dell’ultima stagione del 24% il numero degli utenti unici. Un sistema di offerta in cui serietà e affidabilità, ma anche la responsabilità di fare la gerarchia delle notizie, fanno la differenza rispetto a tutto il resto.

Novità in arrivo: Adrian, Morandi, torna la Gialappa’s, arriva Savino, un reality ambientato in Africa
Oltre ai dati e agli annunci, molte le novità importanti riguardanti il prodotto televisivo. Nel primo trimestre 2018 debutterà su Canale 5 ‘Adrian’, il film d’animazione ideato e scritto da Adriano Celentano e realizzato con la collaborazione di Milo Manara, Nicola Piovani, Alessandro Baricco e Vincenzo Cerami. Altro fuoriclasse impegnato su Canale 5 sarà Gianni Morandi, protagonista della fiction di Lux Videa “L’Isola di Pietro’. Sulla fiction, Mediaset tenta una delicata operazione di rilancio. Basata sull’utilizzo di talenti e titoli già rodati e su alcune novità. Giulia Michelini sarà protagonista di ‘Rosy Abate-La Serie’ e poi saranno altri elementi forti del nuovo indirizzo i 4 film tv del ciclo impegnato ‘Liberi Sognatori’, la versione serie di ‘Immaturi’ a cura di Paolo Genovese.

Nel palinsesto di Canale 5 quattro serate dei prossimi mesi saranno targate Maria De Filippi (‘Tu si que vales’, ‘C’è posta per te’ ed ‘Amici’, ma anche ‘House Party’), due Paolo Banolis (‘Music’ e ‘Chi ha incastrato Peter Pan’), mentre è confermata Ilary Blasi a ‘Grande Fratello Vip’. In arrivo anche la versione rinnovata del classico format ‘Scommettiamo che’ (ancora senza un conduttore). Un altro ingrediente saliente della prima serata saranno le partite in chiaro della Uefa Champions League, mentre in seconda serata ci saranno due collocazioni affidate e Maurizio Costanzo (‘L’Intervista’ e il ‘MC Show’), e le versioni di ‘Matrix’ condotte da Nicola Porro e Piero Chiambretti. Nel preserale è attesa la novità ‘The Wall’, quiz affidato a Gerry Scotti.

Su Italia 1 i programmi identitari saranno ‘Colorado’ e ‘Le Iene’ (due serate settimanali) e poi ci sarà anche ‘Big Show’ (quattro serate con Andrea Pucci), una nuova produzione con Nicola Savino, il reality vip ‘Surviving Africa’, una nuova produzione di Paolo Bonolis ispirata a ‘Il Senso della vita’.

Rete4 continuare a insistere sull’informazione in generale e l’infotainment in particolare. E’ confermato l’impianto basato su ‘Dalla vostra parte’, ‘Quinta Colonna’, ‘Terzo indizio’, ‘Quarto grado’. La chicca è rappresentata dalla docu fiction con Albano, ‘Madre Mia’, con la storia d’Italia vista attraverso le vicende della famiglia Carrisi.

Dopo la presentazione, prima della cena in terrazza, in margine all’evento l’ad di Publitalia, Stefano Sala, ha parlato dell’andamento del mercato pubblicitario nel primo semestre. Sotto le attese, a suo parere, e molto deludente. Ma in cui la concessionaria del Biscione sta facendo molto bene. In un contesto di calo del 3%, con la tv al -2%, Publitalia fa il +2% complessivo, con tutte le attività in segno positivo: la tv in lieve saldo attivo, le radio viaggiano al +7%, il digitale tra il +1,8% ed il +2,4%. I segnali che arrivano però dai clienti alla concessionaria per quello che riguarda la seconda parte dell’anno sono positivi.

Leggi o scarica il palinsesto con la programmazione di Canale 5 (.pdf)
Leggi o scarica il palinsesto con la programmazione di Italia 1 (.pdf)
Leggi o scarica il palinsesto con la programmazione di Rete 4 (.pdf)