La tedesca Bertelsmann sale al 75% di Penguin Random House

La tedesca Bertelsmann aumenterà la sua quota nel piú grande editore di libri al mondo, Penguin Random House, al 75% per 780 milioni di dollari. L’azionista di minoranza Pearson cederà un altro 22% di Penguin per 1 miliardo di dollari, mantenendo il controllo (almeno fino al 2019) sul 25% e ricevendo 968 milioni di dollari, dividendi inclusi. La cessione dovrebbe chiudersi a settembre ed è attualmente in fase di approvazione dalle autorità.

I dirigenti di Bertelsmann hanno dichiarato che il deal non influirá sulle operazioni quotidiane di Penguin, sebbene il gigante tedesco dei media avrá la facoltá di nominare il presidente del consiglio di amministrazione. Con il deal, il gruppo tedesco vedrà i suoi utili aumentare di circa 60 milioni di euro e potrà rafforzarsi in Cina, India e Brasile. Il target è arrivare a 20 miliardi di euro di fatturato nel 2020, per il 30% generati negli Usa. In base ai termini dell’accordo che nel 2012 ha creato la joint-venture tra Bertelsmann e Pearson, la societá tedesca aveva già il controllo sul ceo, per il cui ruolo aveva nominato Markus Dohle.

Penguin Random House è nata nel 2013 dalla fusione delle relative attività di Bertelsmann e Pearson, allora note rispettivamente come Random House e Penguin.

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