12 luglio 2017 | 18:35

Crescono gli ascolti di La7 nonostante Tv8 e Nove. “Mai pensato di venderla, fondamentale se hai giornali”, dice Cairo. Gruber fino al 2022 e da novembre una striscia di Guzzanti. Allo studio musica e partecipazione gara Serie A. Fusione Rcs-Cairo Communication? E’ un’ipotesi. Valuteremo in futuro

“Siamo in crescita nonostante la concorrenza con Tv8 e Nove sia aumentata. Nell’anno abbiamo registrato 3.2% di share nell’intera giornata e 3.9% nel prime time”. Urbano Cairo ha aperto così la presentazione dei palinsesti per la prossima stagione di La7. Leggi o scarica il comunicato con le novità del palinsesto 2017-18 de La7 (PDF). “Otto e mezzo è un programma simbolo, con 6.11 % di share”, ha continuato l’editore, annunciando la conferma della trasmissione di Lilli Gruber da lunedì al venerdì fino al 2022. “Il 31 agosto scade il suo contratto. Abbiamo rinnovato con un quinquennale, come si fa con i calciatori a cui tieni”.

“Anche per Enrico Mentana e Giovanni Floris ci sono numeri autorevoli”, ha spiegato poi. “Benissimo Piazza Pulita e l’infotainment del day time”, ha detto Cairo, esprimendo soddisfazione anche per i risultati di ‘Tagada’, e confermando per il futuro anche Corrado Formigli e Gianni Minoli. Sui prossimi impegni di Gianluigi Paragone, ha detto: “è stato in onda dal 2013. Rimane con noi e sta studiando qualche proposta”.

Nella foto, Andrea Salerno, Urbano Cairo e Marco Ghigliani (foto Primaonline.it)

“Con le elezioni in arrivo il nostro palinsesto è avvantaggiato”, ha scherza l’editore, che sull’ultimo arrivo Andrea Salerno, approdato alla direzione di La7 poche settimane fa, ha detto: “Si è integrato velocemente, ora vedremo gli ascolti”. “C’è una grande intesa, creativa e professionale”, ha aggiunto, annunciando anche il ritorno in video di Corrado Guzzanti, con “una cartolina satirica di qualche minuto”, dal lunedì al venerdì dopo il programma di Lilli Gruber, da novembre a giugno. “Sarà una cosa simpatica, divertente e di grandissima qualità”. Sull’arrivo di qualche altro talento comico su idea del nuovo direttore di rete, Cairo ha detto “Salerno ha tanti contatti. Ha fatto ‘L’ottavo Nano’, il ‘caso Scafroglia’. E’ quello il tipo di approccio satirico che va bene per noi”.

Inevitabile anche il riferimento a Massimo Giletti con cui, ha detto Cairo, non c’è stato nessun contatto, pur non nascondendo la sua stima per il conduttore. Mentre su Fabio Fazio, che più volte è stato avvicinato alla sua rete, l’editore ha detto: “ho incontrato Caschetto, ma senza fare  mai una trattativa su di lui”.

“Non mi pare che La7 si stia spostando a sinistra”. L’editore di La7  ha risposto cosi’ a chi gli chiedeva se la contemporanea presenza di Zoro, Corrado Guzzanti e Nanni Moretti non implichi uno spostamento politico dei contenuti della sua televizione. “La7 cerca di intercettare nel modo migliore quelli che sono i gusti del pubblico seguendo l’evoluzione della societa’ e dei media. A La7 il mantra e’ quello di essere una rete dove conduttori e giornalisti hanno totale liberta’ di espressione nel loro modo di interpretare la realta’, evitando solo le accuse diffamazione. Un’interpretazione che aiuti il telespettatore a capire di piu’ e farsi un’idea sua”. Da Cairo parole di stima per Enrico Mentana. “Con lui il rapoorto non è mai stato così buono come adesso. Enrico è bravo come maratoneta e come centometrista”, ha detto. “E’ un pò Bolt, muscolare e forte, ed un pò senegalese o etiope da lunghe distanze”.

 

Passando alla raccolta pubblicitaria, Cairo ha spiegato: “abbiamo avuto un primo trimestre con un segno meno ma abbiamo avuto un secondo trimestre con un ottimo miglioramento. Abbiamo avuto un buon maggio e un giugno ancora migliore”. “C’è un’ottima tendenza, siamo contenti”. Tornando sul tema, a margine della presentazion, l’ad della concessionaria Uberto Fornara ha parlato di un lieve saldo negativo nel primo semestre che potrebbe essere ribaltato nel secondo.

Uberto Fornara

Cairo è stato categorico sulla sua intenzione di restare proprietario di La7: “Nessuna idea di venderla”, ha detto. “E’ fondamentale averla se hai anche giornali e tutto il resto”. ”Quello che conta in una società è la cassa”, ha spiegato. All’acquisto “con La7 ho ricevuto una dote di 88 milioni da Telecom che in media perdeva 100 milioni all’anno. Magari il bilancio civilistico è negativo per ammortamenti di vecchi valori, per cose già in casa. Ma in realtà La7 ha una posizione finanziaria positiva e superiore a 88 milioni, non abbiamo consumato un centesimo”.

“Al momento non c’è stata una marcata sinergia editoriale tra La7 e Rcs”, ha detto l’editore, “ma vedremo per il futuro”. “Con Salerno stiamo pensando allo sport, ma anche la musica è un tema che dovremmo trattare”, ha detto, spiegando che “l’asta per i diritti tv c’è stata, ma non ha avuto successo. Ci sarà un secondo bando e ci ragioneremo per vedere se la cosa può avere un qualche interesse per noi”. Dunque, ha aggiunto, “non è da escludere del tutto, ma bisogna vedere se ci sono ritorni. Perché fare le cose tanto per fare non avrebbe senso”.
Restando sempre in tema di sport Cairo si è mostrato più cauto sull’idea di fare una tv sportiva. “Gazzetta Tv è costata una decina di milioni. Prima di fare un passo del genere…”.

Tornando a parlare dei giornali, e nello specifico del digitale, Cairo ha detto: “Credo nel web, ma vanno fatti investimenti proporzionali ai ricavi, continuando a investire sulla qualità e l’innovazione del cartaceo”. “Un buon esempio sono le strategie seguite da Axel Springer”, ha evidenziato, anticipando: “porteremo in Italia l’infine scrolling che proponiamo in Spagna sui siti dei nostri quotidiani”. Bocca cucita sui conti del Corriere: “Non ho i dati semestrali”, ha detto Cairo. “Posso solo dire che questi primi sei mesi i conti del gruppo sono positivi, ma c’è da lavorare alacremente”. Confermato comunque per Rcs l’obiettivo di un utile netto di 45 milioni a fine anno. “La guidance è la nostra bussola. Mi sento di confermare che viaggiamo per fare quello”. “L’obiettivo è sfidante perché il mercato non è brillantissimo”.

Su un eventuale interesse per la radio, ha spiegato: “mi è sempre piaciuta, ma per adesso non ho mai fatto nulla. Ora è difficile entrare in un settore consolidato. In Spagna abbiamo Radio Marca”. “In Italia la vedo difficile entrare”, ha ribadito, aggiungendo anche di non aver mai trattato per Radio24.

Passando al calcio Cairo ha parlato di Torino Channel: “piace ai tifosi del Toro, spero che ora si abbonino”. E su una tv della Lega? “L’ipotesi è futuribile, potrebbe diventare realtà. Ma al momento nessun ragionamento in atto”.

Tornando sul tema Rcs, a margine delle conferenza Cairo ha spiegato che in futuro “sicuramente” verrà valutata una fusione dell’editrice del ‘Corriere della Sera’ con la sua Cairo Communication. “La fusione è sempre una ipotesi che abbiamo”, ha detto, segnalando che fino ad oggi non è stata prioritaria. “Non ci siamo dedicati molto in questo periodo” al tema, concentrandoci sulla ricerca di efficienza. “È una cosa che sicuramente valuteremo nel prossimo futuro”.

- . Leggi o scarica il comunicato con le novità del palinsesto 2017-18 de La7 (PDF)