14 luglio 2017 | 10:52

Anche The Young Pope candidato alla prossima edizione degli Emmy. E’ la prima volta che una serie di una società italiana riceve una nomination

C’è anche The Young Pope di Paolo Sorrentino fra i candidati agli Emmy, gli Oscar della televisione che verranno consegnati il prossimo 17 settembre. La serie Sky prodotta da Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani, interpretata da Jude Law, ha ottenuto una candidatura per il miglior production design (per Ludovica Ferrario) e la migliore fotografia (per Luca Bigazzi). E’ la prima volta che una serie di una società italiana riceve nomination agli Emmy.Ha spopolato Hbo con 110 candidature, poi Netflix, che ne ha ottenute 91, Nbc 60, Fox 27.

Molto bene hanno fatto Saturday Night Live e Westworld, che hanno ottenuto ben 22 candidature, Stranger Things e Feud arrivati a quota 18 e la commedia politica Veep con 17. Ottimi risultati anche per la novità di quest’anno, This is Us, la serie targata Fox che al suo debutto agli Emmy ha ottenuto 11 nomination e fra queste quelle per la migliore serie drammatica e i migliori attori protagonisti (Milo Ventimiglia e Sterling K. Brown) e non protagonisti (Ron Cephas Jones e Chrissy Metz). Bene anche Genius, film per la tv prodotto da National Geographic che vede Geoffrey Rush interpretare Albert Einstein, che ha ottenuto 10 candidature.

Young Pope (foto Olycom)

Young Pope (foto Olycom)

Ecco le principali nomination: lo spin-off di Breaking Bad, Better Call Saul, l’escursus nella vita della regina Elisabetta The Crown, il politico House of Cards oltre che The Handmaid’s Tale, Stranger Things, Westworld e This Is Us sono i candidati alla categoria migliore serie drammatica. Atlanta, Black-ish, Master of None, Modern Family, Silicon Valley, Umbreakable Kimmy Schmidt e Veep sono invece le serie candidate per la miglior commedia.

Fra le attrici drammatiche appaiono i nomi di Viola Davis (Le regole del delitto perfetto), Claire Foy per The Crown, Keri Russell per The Americans, Evan Rachel Wood per Westwood, Robin Wright per House of Cards e Elisabeth Moss (The Handmaid’s Tale). Per la categoria attori drammatici oltre a Sterling K. Brown e Milo Ventimiglia per This Is Us e Matthew Rhys per The Americans, concorrono Anthony Hopkins per Westworld, Liev Schreiber per Ray Donovan, Kevin Spacey per House of Cards e Bob Odenkirk per Better Call Saul.

Per la stessa categoria, sezione commedia, spiccano i nomi di Jane Fonda, Ellie Kemper, Julia Louis-Dreyfus, Zach Galifianakis, William H. Macy, Jeffrey Tambor. Fra le miniserie approdano alla notte degli Emmy Big Little Lies, la terza stagione di Fargo, la storia della eterna lotta fra Bette Davis e Joan Crowford, Feud: Bette and Joan, quella del genio di Einstein in Genius e infine il dramma targato HBO The Night Of.

Fra i film per la tv Black Mirror di Netflix dovrà vedersela con la storia vera raccontata in The Immortal Life of Henrietta Lacks, Dolly Parton’s Christ mas Of M any Colors: Circle Of Love, Sherlock: The Lying Detective e il racconto della truffa miliardaria di Bernie Madoff Wizard of Lies. Felicity Huffman, Nicole Kidman e Reese Witherspoon, per Big Little Lies e Jessica Lange e Susan Sarandon per Feud si contenderanno invece l’Emmy per le “limited series”.