20 luglio 2017 | 11:21

Accordo tra Sace e Simest di Cassa depositi e prestiti con Aefi per l’internazionalizzazione delle Fiere italiane. Un mercato che vale 60 miliardi di euro e che è all’origine del 50% dell’export Made in Italy

Il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp (Sace e Simest) ha firmato un protocollo d’intesa con l’Associazione esposizione e fiere italiane per iniziative congiunte finalizzate allo sviluppo internazionale del settore. Un settore che vale 60 miliardi di euro di giro d’affari e che contribuisce a originare il 50% dell’export delle nostre Aziende.

L’accordo, spiega una nota, è stato presentato al ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. Per l’occasione sono intervenuti Benedetto Della Vedova, sottosegretario di Stato per gli Affari esteri e la cooperazione internazionale, Ettore Riello, presidente Aefi, Beniamino Quintieri, presidente Sace, Salvatore Rebecchini, presidente Simest e Pietro Piccinetti, coordinatore commissione internazionalizzazione Aefi.

Salvatore Rebecchini, Ettore Riello, Benedetto Della Vedova, Pietro Piccinetti e Beniamino Quintieri

“Un sistema fieristico nazionale con una forte proiezione internazionale è essenziale per attrarre visitatori dall’estero e per dare supporto alla presenza del nostro sistema imprenditoriale nelle fiere di tutto il mondo”, ha osservato Benedetto Della Vedova. ”Il record di esportazioni raggiunto dall’Italia lo scorso anno, che continua a crescere nei primi mesi del 2017, testimonia la capacità delle nostre imprese di competere non solo all’interno del mercato unico, ma anche in un contesto mutevole e complesso come quello extra-Ue. Il Governo è impegnato a fondo nell’assicurare il necessario supporto istituzionale anche tramite la rete di Ambasciate, Consolati e uffici Ice e collaborazioni sistematiche come quella tra Aefi, Sace e Simest”.

“L’intesa si inserisce nelle attività dell’associazione volte a favorire lo sviluppo di una politica industriale del Paese in cui le fiere siano il veicolo di promozione all’estero per le aziende e le eccellenze made in Italy”, ha dichiarato Ettore Riello, presidente Aefi. “Grazie alle soluzioni finanziarie e assicurative, appositamente studiate da Sace e Simest per Aefi, i nostri associati avranno un’ulteriore opportunità di sviluppo sui mercati stranieri. Siamo certi che le diverse risorse messe a disposizione porteranno alla crescita delle presenze dirette delle fiere italiane all’estero”.

“In uno scenario come quello attuale, ricco di rischi ma anche di opportunità, è necessario che le aziende elaborino un piano strategico per incrementare la propria visibilità e awareness. In questa pianificazione, uno degli strumenti più efficaci – ha dichiarato Beniamino Quintieri, presidente di Sace – è l’attività fieristica che, nonostante l’era digitale che stiamo vivendo, rimane un asset strategico imprescindibile, tanto per le grandi aziendi che per le Pmi. L’accordo di oggi conferma la capacità di Sace di rispondere concretamente alle esigenze di chi, come AEFI, ogni giorno valorizza e supporta il Made in Italy e di tutte quelle imprese che sono pronte a mostrare l’eccellenza italiana in tutto il Mondo”.

“Simest già da tempo ha riconosciuto nel sistema fieristico un elemento qualificante di politica industriale italiana per supportare la proiezione estera ed il radicamento territoriale delle PMI italiane – ha dichiarato Salvatore Rebecchini presidente Simest – Supportare le Fiere italiane nel loro processo di internazionalizzazione è un target che Simest persegue da anni partecipando come socio di minoranza qualificata alle j.v. realizzate dalle Fiere italiane all’estero, facilitando a condizioni competitive il rafforzamento patrimoniale delle Fiere stesse. L’accordo di oggi ci permetterà anche di pensare alla possibilità di nuovi strumenti dedicati che possano ancora meglio adattarsi alle esigenze del settore”.

“Ho promosso con grande convinzione l’accordo tra Aefi, Sace e Simest – ha aggiunto Pietro Piccinetti, coordinatore della commissione internazionalizzazione Aefi – perché credo fermamente che l’internazionalizzazione sia una leva strategica fondamentale per il sistema-Paese e che le Fiere siano la testa di ponte ideale per entrare nei mercati stranieri. Le Fiere danno origine al 50% dell’export italiano e sono il principale veicolo di diffusione dell’immagine del nostro Paese e del Made in Italy nel mondo. Per continuare a fare ciò, e farlo sempre meglio, è vitale che ricevano tutto il sostegno possibile dalle Istituzioni e dagli organi preposti e sono certo che quanto siglato oggi si svilupperà in quest’ottica”.

L’accordo – che avrà durata annuale e rinnovabile – lancerà diverse attività dedicate agli associati Aefi, tra cui l’avvio di un tavolo di confronto strumentale a porre in essere iniziative volte a supportare e aumentare l’internazionalità delle fiere italiane. Nel dettaglio, conclude la nota, verranno organizzati workshop e webinar di in-formazione per presentare alle aziende le soluzioni Sace e Simest per crescere sui mercati globali. Inoltre, l’accordo prevede la realizzazione di sinergie fra Aefi, Sace e Simest per sostenere il settore fieristico e per affiancare le eccellenze italiane che vi partecipano.

I numeri del settore fieristico in Italia:

• Superficie espositiva: 4.200.000 metri quadrati, di cui 2.270.000 coperti

• Manifestazioni 2017: Totale: 955 (200 internazionali; 266 nazionali; 400 regionali/locali; 89 organizzate all’estero)

• Manifestazioni internazionali 2017: 200
che si riferiscono principalmente ai settori: tessile (17%); sport, hobby, intrattenimento e arte (11%); gioielli, orologi e accessori (9%); food, bevande e ospitalità (9%); meccanica (9%).

• Il 92% delle manifestazioni si svolgono nei quartieri fieristici associati AEFI

• Espositori totali: 200.000; (Espositori manifestazioni internazionali: 98.000, il 28% circa proviene dall’estero)

• Visitatori totali: 22.000.000 (Visitatori manifestazioni internazionali: 13.000.000, di cui il 10% proviene dall’estero)

• Affari per 60 miliardi di Euro conclusi ogni anno durante le fiere

• il 50% delle esportazioni nasce da contatti originati dalla partecipazione alle manifestazioni fieristiche

• il 75,3% delle imprese vede nella fiera uno strumento fondamentale per il proprio sviluppo, utile al contatto diretto con il mercato e alla comunicazione della competenza aziendale in fase di ricerca attiva del potenziale acquirente.