21 luglio 2017 | 18:13

Separazione consensuale tra Flavio Cattaneo e Tim. Convocati per oggi Cda e Comitati Nomine e Remunerazioni

Sono in corso di convocazione il Comitato Nomine e Remunerazioni e – a seguire – il Cda di Tim. All’OdG, spiega una nota dell’azienda, ci sarà la proposta di definizione consensuale dei rapporti fra la società e Flavio Cattaneo e le deliberazioni conseguenti.

E’ previsto che le riunioni si tengano lunedì prossimo, 24 luglio.

 

Flavio Cattaneo, ad Telecom italia

Da qualche settimana, segnala l’agenzia DowJones, Cattaneo è entrato in rotta di collisione con il principale azionista del gruppo, Vivendi (23,9%) sia per questioni legate alla strategia (un esempio è l’indagine che l’Antitrust ha avviato sulla condotta di Tim relativa ai bandi Infratel, per verificare eventuali pratiche anti concorrenziali messe in atto dell’azienda) e al modo con cui il top manager sta attuando il programma di contenimento dei costi, sia per lo scontro – a onor del vero ormai ricomposto – avuto a inizio luglio con il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, proprio sulla questione dei bandi Infratel.

In particolare, su quest’ultimo fronte la società francese non può correre il rischio di creare una frattura con il Governo in un momento in cui la sua campagna d’Italia si è complicata anche sull’altro fronte aperto, quello di Mediaset, con Fininvest determinata a far valere le proprie ragioni in tribunale per il mancato acquisto della pay tv Premium da parte di Vivendi. La norma antiscorrerie che il Governo ha voluto, sembrerebbe confezionata proprio per cercare di evitare il ripetersi di vicende poco piacevoli come questa.

Tornando a Cattaneo, in pochi avevano creduto alle rassicurazioni fornite da quest’ultimo pochi giorni fa (“non me ne vado, ho un contratto fino al 2020″) che erano state lette come frasi di circostanza per rafforzare il suo potere contrattuale. Non a caso, indiscrezioni di stampa parlano di un possibile assegno fino a 50 milioni di euro che Vivendi dovrà corrispondergli accompagnandolo alla porta.

Per quanto riguarda la successione al ruolo di a.d., l’unico nome circolato negli ultimi giorni è quello Amos Genish, fondatore ed ex. a.d. della brasiliana Gvt. Possibile che alcune delle deleghe del nuovo capo azienda possano tornare nelle mani di Giuseppe Recchi, l’ex Presidente di Tim (attualmente alla vice Presidenza) che si era fatto da parte alcune settimane fa per consentire il subentro in carica di Arnaud de Puyfontaine.