Editoria

24 luglio 2017 | 13:46

E’ il Lazio la regione italiana dove si registrano più minacce e intimidazioni contro i giornalisti. I dati di Ossigeno per l’Informazione: da inizio anno oltre 90 casi noti. Raddoppiato il numero degli episodi mensili

“Quest’anno, in Italia, il 40% delle minacce agli operatori dell’informazione si è verificato nel territorio del Lazio. La pressione intimidatoria è di 15 punti più alta rispetto agli anni scorsi. Da gennaio a maggio la frequenza è stata di 11 episodi al mese, ma negli ultimi due mesi è raddoppiata”. A dirlo il direttore e il segretario di Ossigeno per l’Informazione, Alberto Spampinato e Giuseppe F. Mennella, consegnando al Presidente e alla vice presidente della Commissione Antimafia della Regione Lazio, Baldassare Favara e Marta Bonafoni, un aggiornamento del ‘Rapporto sulle minacce ai giornalisti nel Lazio’ pubblicato per la prima volta il 3 maggio scorso, i rappresentati dell’associazione.

Stando al rapporto, sintetizza il sito dell’associazione, sono 46 le minacce documentate avvenute nella regione nei primi quattro mesi dell’anno, contro le 61 totali avvenute nel resto d’Italia, nello stesso periodo. Alla conta sono però da aggiungere 47 nuovi episodi rilevati nel Lazio dall’Osservatorio negli ultimi due mesi (fino al 21 luglio), arrivando a un totale di 93 episodi nella sola regione. Considerando che nel resto d’Italia, nello stesso periodo, si sono verificati altri 146 episodi, risulta che nel Lazio si registra il 38,9% delle minacce.

E se nel primo semestre gli episodi si sono verificati al ritmo di 13 al mese, negli ultimi due mesi il ritmo è raddoppiato rispetto ai quattro precedenti, passando da 11, 5 a 23,5 episodi al mese. Nei sei anni precedenti, spiega ancora il Rapporto, il Lazio concorreva agli episodi di minacce ai giornalisti per il 25%. L’accentuazione del fenomeno è stata dunque notevole (+15%).

(I dati del confronto tra gli episodi registrati nel Lazio e nelle altre regioni italiane fino a maggio)

“Siamo preoccupati perché i giornalisti sono esposti a rischi evidenti e le autorità non prendono iniziative per impedirlo e proteggerli. Siamo preoccupati perché un clima intimidatorio così diffuso impedisce la libera circolazione delle informazioni e di conseguenza impedisce ai cittadini di partecipare pienamente alla vita pubblica”, hanno detto ancora Spampinato e Minnella, ribadendo come i dati giustificano la richiesta di interventi rapidi, attenti ed incisivi delle autorità.

Sono diverse le istituzioni alle quali è stato consegnato il dossier, illustrato agli stessi giornalisti anche in occasione dei corsi di formazione promossi dall’Associazione Stampa Romana e dall’Ordine dei Giornalisti della Toscana. Oltre al Presidente del Senato e al prefetto di Latina, Pierluigi Faloni, anche al Prefetto di Roma. A livello parlamentare, la senatrice Elena Fattori insieme a quattro colleghi ha segnalato il Rapporto al governo con un’interrogazione.

- Leggi o scarica il rapporto aggiornato fino al mese di maggio (.pdf), disponibile anche sul sito di Ossigeno per l’Informazione