26 luglio 2017 | 13:01

Associazione stampa parlamentare consegna il Ventaglio al presidente Mattarella: bene la riforma dell’Ordine dei giornalisti. Importante la ricerca della verità in un’epoca di fake news e fattoidi

Si è svolta, al Palazzo del Quirinale, la tradizionale cerimonia di consegna del “Ventaglio” al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte del Presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare, Sergio Amici, alla presenza dei componenti del Consiglio direttivo, degli aderenti dell’Associazione e di personalità del mondo del giornalismo.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente dell’Associazione Stampa Parlamentare, Sergio Amici e la vincitrice del concorso Cristina Panarese in occasione della cerimonia di consegna del Ventaglio

Dopo l’intervento del Presidente Amici, il Presidente Mattarella ha pronunciato un discorso. Successivamente gli è stato consegnato il Ventaglio realizzato da Cristina Panarese, vincitrice del concorso indetto dall’Associazione Stampa Parlamentare di concerto con l’Accademia di Belle Arti di Roma.

“Di recente è stata approvata la riforma dell’Ordine dei giornalisti, consolidando l’autonomia” della professione, ha detto Mattarella. “Una scelta importante nel pieno della rivoluzione digitale che investe la fruizione e la produzione di informazione”. Mattarella ha sottolineato che lo specifico della professione giornalistica, che la “distingue” da altre forme di produzione informativa, in epoca di ‘fake news’ o ‘fattoidi’, è la “verifica dell’attendibilità e la ricerca della verità”.

“E’ importante la libertà di stampa – ha spiegato -, la sua proprietà di analisi, è il termometro della democrazia del nostro e degli altri paesi. Dove viene limitata emergono e nascono allarmi su possibili involuzioni autoritarie o un certo fascino del potere forte. Si è anche lanciato il termine di democrazia illiberale con una contraddizione in termini perché la democrazia è libertà”.

La “piaga” del femminicidio “è un oltraggio alla dignità umana, inaccettabile in un Paese civile come l’Italia”, ha proseguito il presidente. E sulla crisi idrica: “richiama tutti ad una cultura dell’ambiente più consapevole, deve crescere una coscienza civile adeguata”, “non esistono soluzioni immediate” ma serve “intervenire subito” anche con la capacità di trasmettere “fiducia ai cittadini e non ansia è allarme”.

“Mi rammarico per il dissolversi della prospettiva delle larghe intese sulle regole che devono essere comuni”.