28 luglio 2017 | 15:03

Un’aggregazione tra Tim e Mediaset non fa parte dei nostri programmi, dice il ceo di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine. La joint venture tra la telco e Canal+? Ad agosto vedremo i risultati

Con l’amministratore delegato uscente, Flavio Cattaneo, “ci stiamo separando in modo molto amichevole”. Lo ha garantito, durante la conference call con gli analisti, il presidente della società, Arnaud de Puyfontaine, all’indomani della presentazione dei risultati semestrali del gruppo e del Cda che gli ha assegnato ad interim le deleghe da amministratore delegato.“Siamo pronti per il futuro”, ha aggiunto il presidente di Tim e ceo di Vivendi, ringraziando Cattaneo “per i risultati di questi mesi” che hanno consentito alla telco di trovarsi “in una situazione migliore” rispetto al passato. L’intenzione “è di preservare la visione di Tim” e di proseguire con “il suo piano”. Adesso, ha ribadito de Puyfontaine confermando l’imminenza dell’annuncio dell’ingresso di Amos Genish nella società, “ci troviamo nella posizione di aprire un nuovo capitolo” che permetterà di “trasformare la società” e di “accelerare sul fronte della convergenza”, per consentire di cogliere “il cambiamento in atto”.

“Ci si concentra sulla riduzione del debito”, ha detto ancora. Parole le sue alle quali ha fatto eco anche il direttore finanziaro Piergiorgio Peluso, che ha detto: “La nostra priorità resta il deleverage: siamo in linea con il piano sulla riduzione dei costi e stiamo lavorando anche sul debito”.

Arnaud de Puyfontaine (foto Olycom)

“Come presidente esecutivo”, ha poi ripreso de Puyfontaine, “la mia raccomandazione andrà a sostegno di qualsiasi iniziativa volta a rafforzare Tim nell’interesse degli azionisti” valutando “iniziative con tutti gli incumbent nel settore dei media: siamo pronti a collaborare con tutti per rendere più forte l’azienda”, ha sottolineato, ribadendo però che tra i progetti non c’è un’aggregazione tra la stessa Tim e Mediaset: ”Ho letto un mucchio di speculazioni. Non fa parte del nostro programma”, ha chiosato.

In merito alle voci della creazione di una joint venture tra Tim e Canal+ – canale tv francese controllato sempre da Vivendi – il manager ha spiegato: “Ho proposto la joint venture con Canal+ e ho coinvolto il team di Telecom, vedremo i risultati in agosto, prima il progetto dovrà passare per il comitato controllo e rischi e poi inviato al cda”.

“Il nuovo management” di Tim riuscirà a costruire “un rapporto migliore con il governo”, che legittimamente tutela “i propri interessi”, così come il nuovo management “troverà le soluzioni giuste per preservare il valore dell’azienda”, ha detto invece Flavio Cattaneo. In merito al piano per la banda larga l’ad in uscita ha detto: ”Confermiamo il nostro piano, anche per le aree C e D. Con l’Antitrust abbiamo avviato una discussione per trovare una soluzione ma sempre in linea con i nostri piani. Siamo fiduciosi di raggiungere un accordo con l’Authority, e di aver rispettato le disposizioni di legge”.