31 luglio 2017 | 12:58

La vedova di Steve Jobs, Laurene Powell rileva la quota di maggioranza della storica rivista americana ‘The Atlantic’

Emerson Collective, organizzazione filantropica fondata da Laurene Powell Jobs, la vedova di Steve Jobs, ha acquisito la quota di maggioranza di ‘The Atlantic’, storica rivista con più di 160 anni di storia, fondata nel 1857 che si occupa anche di cultura, tecnologia e politica estera. L’accordo, di cui non sono note le cifre, comprende anche le proprità digitali della rivista, il business degli eventi live e i servizi di consulenza.

David G Bredley, chairman dell’editrice Atlantic Media – che nel suo portfolio comprende anche altri giornali come Quartz e National Journal, per il momento escluse dall’accordo – continuerà a mantenere una quota di minoranza e guiderà il giornale per i prossimi 3-5 anni. Con lui resterà anche Michael Finnegan nel ruolo di presidente, mentre nella carica di vice presidente di The Atlantic subentrerà Peter Lattman, managing director of media alla Emerson Collective. Anche l’attuale direttore di The Atlantic, il giornalista Jeffrey Goldberg, resterà al suo posto.

“La decisione più importante della mia vita, a chi affidare questo gioiello nazionale di 160 anni è ormai alle spalle”, ha scritto Bradley, da 18 anni proprietario del magazine, sottolineando la sua soddisfazione per la scelta di Laurene Powell Jobs.

Laurene Powell Jobs

Non è la prima volta che la vedova del creatore di Apple – con il suo patrimonio stimato in 20 miliardi di dollari – investe nel settore dei media. Possiede infatti una quota di minoranza negli Hollywood studio Anonymous Content, e una fetta del 4% in Disney, oltre a sostenere organizzazioni giornalistiche no-profit come Marshal Project e ProPublica.

L’acquisizione, ricorda il sito TheDrum.com, arriva in un periodo di crescita per il magazine – per 144 anni e’ stato un mensile, per poi diradare le sue uscite, e attualmente non ha più la parola ‘monthly’ sulla copertina - che quest’anno è uscito dai confini americani aprendo a maggio la sua prima redazione londinese. In aumento il numero dei lettori digitali: nella prima metà del 2017 sono stati più di 33 milioni gli utenti unici per il sito. La compagnia produce ora profitti per più di 10 milioni di dollari l’anno. E se fino a 10 anni fa l’85% dei ricavi venivano dalla pubblicità e dalla vendita di copie cartacee, ora la stampa conta per il 20% dei guadagni di Atlanci Media, con il restante 80% che proviene dall’adv digitale, dagli eventi live e dai servizi di consulenza.