31 luglio 2017 | 18:00

Discovery Communications acquista Scripps Network Interactive con un accordo da 14,6 miliardi di dollari

La voce circolava già da qualche settimana, ma ora arriva anche l’ufficialità da parte delle dirette interessate: Discovery Communications acquisirà Scripps Network Interactive. Ad annunciarlo una nota della stessa Discovery. Stando a quanto riportato nel comunicato, il valore totale dell’operazione ammonta a 14,6 miliardi di dollari (compreso il debito di Scripps da 2,7 miliardi), equivalenti a 90 dollari per azione. Il prezzo rappresenta un premio del 34% del prezzo azionario al 18 luglio, qualche giorno prima che il Wall Street Journal desse la notizia delle trattative tra le due compagnie.

Il deal dovrebbe andare in porto a inizio 2018, ma solo dopo il via libera degli azionisti di ambedue le compagnie e dei regolatori e, dopo il closing, gli azionisti di Scripps diverranno proprietari di circa il 20% delle azioni ordinarie di Discovery, mentre gli azionisti di quest’ultima ne controlleranno l’80%.

“Insieme a Scripps siamo convinti di poter creare una media company più forte, dinamica e flessibile”, ha detto David M. Zaslav, chief executive of Discovery Communications, sottolineando la possibilità di combinare le potenzialità dei due network nei paesi in cui sono presenti. Di una “impareggiabile opportunità di crescita del suo brand” ha invece parlato Kenneth W. Lowe, chairman, president e ceo di Scripps Networks Interactive, entrerà nel board di Discovery dopo la chiusura dell’accordo.

Nella foto, sopra David Zaslav, presidente e ceo di Discovery Communications; sotto Kenneth W. Lowe, ceo di Scripps Network

Discovery, proprietaria di canali come Discovery Channel, Animal Planet e Tlc, aggiunge al suo portfolio anche Hgtv, Cooking Channel e Food Network, controllate da Scripps. E l’idea sottostante non può che essere che un portfolio più ampio di canali specializzati in reality e lifestyle si potrebbero attrarre un range più ampio di giovani telespettatori, reggendo da una parte alla pressione dell’offerta delle piattaforme in streaming, e dall’altra costruendo una posizione solida da sfruttare nelle trattative con i distributori di servizi via cavo, a loro volta molto attive in operazioni di concentrazione con al centro i produttori di contenuti. Come dimostrato dall’accordo tra At&t e Time Warner Cable.

La nuova società, evidenzia ancora la nota, produrrà circa 8 mila ore di programmazione di contenuti originali ogni anno, con un portafoglio complessivo di 30 mila ore, riunendo sotto un unico cappello 5 delle reti pay più visti dal pubblico femminile e rappresentando una fetta del 20% dell’audience dei canali pay americani.

L’annuncio della vendita a Discovery – che sarà in grado di espandere all’estero i canali di Scripps – segue di pochi giorni l’uscita di scena dalle trattative da parte di Viacom, inizialmente interessata all’emittente.

(infografica riassuntiva sull’accordo)