02 agosto 2017 | 11:05

Vivendi integra il suo piano per eliminare la posizione di influenza in Mediaset. Contatti in corso con Agcom

Vivendi ha inviato all’Autorità Garante per le Garanzie nelle comunicazioni una comunicazione “volta ad integrare e modificare parzialmente il piano presentato il 19 giugno, finalizzato ad eliminare la posizione di influenza notevole in Mediaset”. A renderlo noto la stessa Agcom, con una nota pubblicata il primo agosto sul suo sito.

“In attesa di nuove interlocuzioni, che si rendono necessarie, tra gli uffici competenti e la società Vivendi al fine di dettagliare le modalità attraverso cui la suddetta società intenda rimuovere strutturalmente la posizione vietata, l’Autorità ricorda che, in caso di inottemperanza all’ordine impartito con la citata Delibera”, l’Autorità può punire con una multa del valore tra il 2% e il 5% del suo fatturato.

Nella foto, a sinistra Angelo Marcello Cardani, presidente Agcom; a destra Pier Silvio Berlusconi e Vincent Bollorè

Ad aprile, ricorda Ansa, Agcom, applicando la legge Gasparri sui tetti nel settore media e telecomunicazioni, ha imposto a Vivendi di scegliere tra il controllo di Tim, di cui oggi detiene il 23,943%, e la presenza a quasi il 30% in Mediaset. A far data dal 18 aprile Agcom ha dato ai francesi un anno di tempo per rimuovere la posizione vietata e chiesto di presentare entro 60 giorni uno specifico piano d’azione.

A giugno Vivendi si è impegnata a congelare i diritti di voto nel Biscione, mentre in Tim per adempiere alle richieste Ue si era detta pronta a cedere Persidera. Contemporaneamente però si è rivolta al Tar del Lazio (che ha fissato al 7 febbraio l’udienza nel merito) contro la decisione dell’Agcom.