04 agosto 2017 | 16:35

Nei progetti di Google c’era l’intenzione di comprare SnapChat. Il Business Insider: a inizio anno messi sul piatto 30 miliardi di dollari per assicurarsi il controllo della chat del fantasmino

Nei mesi scorsi Google avrebbe cercato di comprare Snapchat. A sostenerlo il Business Insider, secondo cui Big G sarebbe stato disposto – dopo un’offerta iniziale nel maggio 2016 – a mettere sul piatto fino a 30 miliardi di dollari per assicurarsi il controllo della chat del fantasmino, alla vigilia della sua quotazione in borsa dello scorso marzo.

Nessun commento dalle dirette interessate, con Snap che ha bollato la notizia come falsa. Qualche legame tra le due società comunque esiste, visto che Eric Schimdt, executive chiarman di Google, è stato consulente di Evan Spiegel, ceo e co-fondatore di Snapchat.

Nella foto il logo di SnapChat e i due fondatori della compagnia Evan Spiegel e Bobby Murphy

Il momento per la società della chat dei messaggini usa e getta non è dei migliori. Le sue azioni non registrano buone prestazioni e a complicare ulteriormente la situazione ci si è messo anche il successo ottenuto dalle funzioni che Facebook ha introdotto su Instagram e Whatsapp, ispirandosi proprio ad alcune delle sue caratteristiche più popolari.

Unire le sue forze a quelle di Google avrebbe vantaggi non indifferenti. A cominciare – come suggerisce il sito TechCrunch – ad esempio dalla spinta nei ricavi pubblicitari o dalla possibilità di avere a disposizione maggiori risorse da investire sia in nuove acquisizioni che nello sviluppo di nuove soluzioni nella realtà aumentata.

Per Big G attraverso Snapchat potrebbe raccogliere dati sugli utenti, allargando e affinando le sue potenzialità pubblicitarie, e compensando così la poca fortuna che i social di sua invenzione, come Google + o Buzz, hanno riscosso.