07 agosto 2017 | 19:49

Via libera dal Consiglio dei Ministri al regolamento per la distribuzione delle risorse alle emittenti locali dal Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Il sottosegretario Giacomelli: stop ai contributi a pioggia. Premiato chi fa l’editore

Via libera dal Consiglio dei ministri, in esame definitivo, al “regolamento per il riparto delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione”, “su proposta del Presidente Paolo Gentiloni, del Ministro per lo sport con delega all’editoria Luca Lotti e del Ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda.

La sala del Consiglio dei ministri

La sala del Consiglio dei ministri

A renderlo noto il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri, nel quale si spiega che il provvedimento, che ha come criteri di merito il sostegno all’occupazione, l’innovazione e la qualità della informazione, “è stato adottato ai sensi della legge di stabilità 2016, che ha destinato parte delle risorse derivanti dal recupero dell’evasione sul canone – fino a 100 milioni di euro – per il Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione”. “Da tale ammontare, fino a 50 milioni saranno destinati alle emittenti radio televisive locali e si andranno a sommare alle risorse già previste per il sostegno alle emittenti locali, pari a circa 67 milioni per il 2017″.

“Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo Regolamento per le tv e radio locali. Dopo l’intervento sulle frequenze, l’aumento delle risorse e la creazione del fondo unico con l’editoria, questo ultimo tassello rappresenta un elemento decisivo e qualificante che completa il percorso voluto dal governo Renzi e condiviso dal governo Gentiloni”, ha commentato il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli.

Antonello Giacomelli (foto Olycom)

Antonello Giacomelli (foto Olycom)

“Il senso del nuovo testo è quello di premiare chi svolge davvero il ruolo di editore, chi fa informazione, chi assume, investe e rispetta le regole. Chi vuol fare azienda, insomma, e non chi cerca solo il modo di lucrare un sussidio”, ha spiegato, sottolineando come viene così posta fine “ai contributi a pioggia, giustamente stigmatizzati dalla Corte dei Conti e diamo agli operatori locali uno strumento efficace di sostegno a garanzia del merito, del pluralismo e dell’informazione. Approvare il regolamento prima della pausa estiva era il nostro obiettivo e la sollecitazione di tutte le emittenti”, ha concluso Giacomelli.

“Il via libera definitivo al nuovo regolamento per il Fondo tv locali rappresenta un passaggio fondamentale molto atteso da imprese e lavoratori del settore. Dopo la valutazione del parlamento, che le commissioni Trasporti e Cultura della Camera hanno cercato di velocizzare il più possibile per venire incontro a chi opera nel settore dell’emittenza privata locale e spesso fornisce un vero e proprio servizio pubblico, ora è arrivato l’ok definitivo del Governo, a coronamento di un lungo lavoro del Governo Renzi prima e ora del Governo Gentiloni”. E’ quanto ha scritto invece su Facebook il deputato Pd e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, relatore in commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera del regolamento sulle tv locali.

“Con le nuove regole si premia chi favorisce il lavoro, chi investe sull’informazione locale, chi tutela le proprie professionalità e la qualità del servizio ai cittadini”, ha scritto ancora Anzaldi, aggiungendo: “In questo senso va anche la richiesta avanzata in commissione di prevedere penalizzazioni per chi diffonde fake news”.