08 agosto 2017 | 18:02

Alla risoluzione consensuale con l’ex direttore Napoletano c’erano alternative, scrivono i Cdr del Gruppo 24 Ore in un comunicato sindacale. Incongrua la cifra versatagli a fronte dei tagli nelle redazioni

In un comunicato sindacale pubblicato oggi sulle pagine del ‘Sole 24 Ore’ i Cdr del giornale, di Radiocor Plus e di Radio hanno commentato le note con cui il gruppo editoriale ha annunciato la fine del rapporto di lavoro con l’ex direttore Roberto Napoletano e la cifra corrispostagli. I giornalisti parlano di una “conclusione che lascia l’amaro in bocca”, evidenziando come dal loro punto di vista esistevano delle “alternative” alla “risoluzione consensuale del rapporto di lavoro” che, se da un lato avrebbero potuto coinvolgere il gruppo in un contenzioso legale, dall’altro “avrebbe certamente avuto il vantaggio, non solo di non corrispondere nulla all’ex direttore, ma soprattutto di manifestare la volontà di voltare pagina”.

Definito infine “incongruo” l’importo di 700mila euro corrisposto all’ex direttore, soprattutto nel momento in cui, concludono i Cdr, “si stanno, nel gruppo, applicando ammortizzatori sociali che vanno dalla solidarietà ai prepensionamenti, alla cassa integrazione, tagliando strumenti redazionali ed evitando investimenti.

Nella foto: la sede del ‘Sole 24 Ore’; l’ex direttore Roberto Napoletano e la nota dei Cdr del gruppo editoriale

Ecco di seguito il testo del comunicato:

“Con il pagamento di una cifra vicina a 700mila euro, a titolo di incentivo all’uscita, si è chiusa l’esperienza di Roberto Napoletano al Sole 24 Ore. Una conclusione che lascia però l’amaro in bocca”.

“La risoluzione “consensuale” del rapporto di lavoro, dopo quasi 6 mesi di aspettativa non retribuita all’esito di uno sciopero a oltranza della redazione quando emerse (era marzo) l’iscrizione di Napoletano al registro degli indagati per concorso in falso in bilancio, aveva infatti delle alternative. Soprattutto una: quella di una risoluzione unilaterale del rapporto con l’ex direttore da parte de Il Sole 24 Ore come chiesto dalla redazione ben prima dell’arrivo dell’avviso di garanzia”.

“Certo questa scelta avrebbe potuto coinvolgere Il Sole 24 Ore in un contenzioso, ma avrebbe certamente avuto il vantaggio, non solo di non corrispondere nulla all’ex direttore, ma soprattutto di manifestare la volontà di voltare pagina, procedendo in maniera determinata nei confronti di una figura che, al netto di quanto dovesse emergere nella vicenda penale, ha avuto un ruolo centrale nella gestione, contribuendo a condurre il gruppo sull’orlo del fallimento”.

“Questo sia detto senza volere esasperare il tema di un importo comunque assai rilevante. Tanto più incongruo quando si stanno, nel gruppo, applicando ammortizzatori sociali che vanno dalla solidarietà ai prepensionamenti, alla cassa integrazione, tagliando strumenti redazionali ed evitando investimenti”.

Il Cdr del Sole 24 Ore Il Cdr di Radiocor Plus Il Cdr di Radio 24