10 agosto 2017 | 13:59

Altice valuta un’offerta da 185 miliardi di dollari per Charter, il secondo operatore via cavo degli Stati Uniti

Altice, la holding controllata dal miliardario franco-israeliano Patrick Drahi, sta valutando “un’offerta da 185 miliardi di dollari per rilevare Charter” secondo operatore via cavo Usa, con 26 milioni di abbonati, stando a quanto pubblica il Financial Times. L’interesse di Altice – che negli ultimi tempi è cresciuta rapidamente grazie ad acquisizioni in Francia, Portogallo e Usa – sarebbe l’ultima di una serie di mosse di consolidamento nel settore dei provider di tlc, media e servizi via cavo che sta interessando il mercato americano.

Per il momento, stando sempre alle indiscrezioni di stampa, il gruppo basato in Lussemburgo e quotato in Olanda – negli ultimi due anni ha già acquisito Cablevision e Suddenlink, due operatori regionali a stelle e strisce – non ha fatto alcun approccio. E forse potrebbe decidere anche di non farlo.

Patrick Drahi

Tra ‘le complicazioni’ ci sarebbe quella di raggranellare il grosso ammontare per finanziare il debito, oltre al fatto che Charter non “ha espresso interesse” per accordi. Inoltre, nella battaglia per Charter, Drahi si troverebbe contro la giapponese SoftBank, di cui John Malone, il miliardario soprannominato il ‘cowboy del cavo’ possiede il 21%.