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10 agosto 2017 | 19:25

Tutti (o quasi) dotati di smartphone, interessati molto più degli altri internauti alla tv online e con una spiccata predilezione per YouTube. Chi sono e come si comportano i Gen Zers (INFOGRAFICHE)

Quasi tutti dotati di smartphone, inclini a scegliere show on demand e con una larga preferenza per Youtube. Ecco in sintesi alcuni elementi che caratterizzano i Gen Zers, i ragazzi che oggi hanno tra i 16 e i 20 anni. A cercare di farne un ritratto – mettendo in evidenza interessi sul web e preferenze nell’uso dei vari device – uno studio del GlobalWebIndex, realizzato partendo dalle risposte di più di 5000 ragazzi intervistati in 35 paesi al mondo.

Stando ai dati, lo smartphone risulta essere il device più utilizzato: quasi tutti i componenti della Gen Z lo possiedono. Sette su 10 lo considerano il principale mezzo per andare online, trascorrendoci in media 3 ore e 38 minuti ogni giorno, circa 50 minuti in più rispetto alla media mondiale. Tra i device più popolari dopo lo smartphone ci sono i pc/laptop, scelti dal 75%. Più staccati i tablet, citati solo dal 30% degli intervistati.

Passando al rapporto con i media, a spiccare è la preferenza accordata dai più giovani ai servizi online. I Gen Zers spendono all’incirca 1 ora e 11 minuti a guardare la tv online, il 20% del tempo in più rispetto a quanto fatto dagli altri utenti della rete. La tv tradizionale cattura quasi 20 minuti in più (in totale 1 ora e 30 minuti), ma riscuote meno successo. Un utente su 4 usa Netflix ogni mese e in Nord America la percentuale su questo fronte tocca il 70%.

Pratica molto diffusa è poi quella del second-screening: 9 su 10 ammettono di utilizzare un secondo device mentre sono davanti al piccolo schermo.

Per quanto riguarda la musica, Spotify è il punto di riferimento, scelto in media dal 17%, ma la percentuale si alza al 30-40% tra i residenti nei paesi americani e in Europa.Rispetto alla media globale usano meno la radio, mentre risulta maggiore l’attenzione riservata alla stampa, sia essa legata a portali online o a supporti tradizionali cartacei.

Due ore e 43 minuti è il tempo medio speso ogni giorni sui social e sui servizi di messaggistica istantanea (escluso il mercato cinese). A svettare è YouTube, utilizzato da quasi il 95% degli utenti, indipendentemente dal fatto che siano o meno iscritti o abbiano un loro canale sulla piattaforma di videosharing di Google. Alle sue spalle Facebook e altre due piattaforme dell’universo Zuckerberg, cioè Messenger e Instagram.

Rispetto alla media, i Gen Zers sono più inclini ad avere un account SnapChat. Irlanda, Canada e Francia i mercati in cui la chat con il fantasmino è più diffusa.