L’email resta il mezzo prediletto dagli investitori americani per comunicare con i propri clienti. L’analisi eMarketer: risultati e performance stabili la chiave del successo (INFOGRAFICHE)

Nonostante la presenza di diverse piattaforme di messaggistica, le mail continuano a essere considerate dai marketers americani uno tra i principali canali per raggiungere i propri clienti e conquistare nuove fette di mercato. Stando ai dati raccolti nel maggio scorso dalla DMA, The Data & Marketing Association, e ripresi in un’analisi del sito eMarketer, la preferenza accordata all’utilizzo della posta elettronica è trasversale tra i diversi settori industriali. A svettare in particolare quelli del farmaceutico ed healthcare, e del turismo, all’interno dei quali tutti scelgono le mail come mezzo per comunicare con il proprio target di riferimento. Anche settori come il mondo delle noprofit (96%), dell’editoria e dei media (93%) e dei servizi b2b (90%) hanno manifestato una particolare preferenza per l’email marketing. Tra gli altri ambiti industriali, nel settore retail risulta più circostricco l’uso delle mail, anche se si attesta all’80%, rivelando comunque una certa vitalità.

(infografica ripresa dal sito eMarketer)

Davanti alle previsioni di crescita sempre più evidenti del numero di mail inviate ogni giorno – che secondo alcune proiezioni dovrebbe aggirarsi attorno al 4,4% annuale – continua a crescere anche il budget destinato a queste attività di marketing. Al punto che già nella seconda metà del 2016 il 58% degli investitori americani aveva pianificato di aumentare le risorse destinate al mezzo per il 2017.

(infografica ripresa dal sito eMarketer)

A motivare la costante attenzione i risultati ottenuti. Stando a una ricerca di Econsultancy dello scorso aprile, il 73% degli investitori ha parlato di un roi molto forte generato nell’anno dal canale, con tassi che superano qualsiasi altro strumento di marketing, seo compreso.

Chiaramente, la posta elettronica continua anche a produrre entrate, che, secondo una relazione di giugno di OneSpot, dovrebbero aggirarsi attorno al 21% dei ricavi totali nel secondo trimestre del 2017, con una crescita annuale del 17%.

“Nonostante la convinzione secondo cui piattaforme più recenti cannibalizzeranno l’audience delle email, in generale i più giovani rimangono fedeli alle mail”, ha concluso Jillian Ryan, sottolineando come “poiché il volume di posta elettronica cresce sempre di più ogni anno, è probabile che gli utenti stiano diventando più precisi nelle loro richieste di messaggi personalizzati”.

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