01 settembre 2017 | 17:45

Iliad prepara lo sbarco in Italia tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018. Previsti investimenti per 1 miliardo di euro e la creazione di un migliaio di posti di lavoro. Con un ceo italiano

Nel primo semestre Iliad, la compagnia telefonica francese che si appresta a sbarcare in Italia, ha investito sul mercato italiano 58 milioni di euro. Lo annuncia la stessa società nel comunicato sui conti del periodo gennaio-giugno, che mostrano un utile pari a 232,6 milioni e ricavi pari a 2,46 miliardi di euro (+7,3%). In alcune slide specifiche sull’Italia, dove il servizio di telefonia mobile dovrebbe partire – stando a quanto affermato dal ceo Maxime Lombardini, “non prima della fine dell’anno”, Iliad ha illustrato le attrattive del mercato del nostro Paese, uno dei più grandi in Europa, con circa 100 milioni di sim, con tre operatori che hanno quote equivalenti, opportunità sulla telefonia fissa.

(L’analisi sul mercato del mobile in Italia)

La compagnia – che da un punto di vista finanziario ha l’obiettivo è di raggiungere il pareggio dell’ebitda con una quota di mercato di meno del 10% – prevede di creare nel Paese circa “un migliaio di posti di lavoro”, ha spiegato ancora Lombardini, durante la conferenza stampa a Parigi. “Non saranno tutti dipendenti, sono inclusi contratti a progetto”, ha aggiunto, precisando che il gruppo avrà due grandi sedi, una “operativa” a Milano mentre quella “giuridica” è già a Roma. In “corso di finalizzazione” la scelta del ceo, che verrà annunciato nelle prossime settimane. ”Su sette top manager che abbiamo già assunto, sei sono italiani e il settimo, il ceo, sarà un esterno al nostro gruppo, anch’esso italiano”, ha detto ancora Lombardini, aggiungendo: “quando fai un prodotto di largo consumo in Italia certo non lo fai con dei francesi”.

Per i suoi progetti italiani la società prevede un investimento totale di oltre 1 miliardo di euro, ha spiegato invece il vice direttore generale per Finanze e Sviluppo del gruppo, Thomas Reynaud. “In Italia siamo stati accolti molto bene, da tutti i poteri pubblici in senso ampio, incluso i regolatori. Noi veniamo in Italia ad investire e creiamo posti di lavoro, realizziamo un’infrastruttura, non veniamo a comperare un’azienda, non è la stessa cosa”, ha detto ancora. “Vogliamo realizzare il nostro progetto con gli italiani nel rispetto della normativa italiana”, ha aggiunto poi.

Thomas Reynaud, cfo e head of business development, e il ceo Maxime Lombardini (foto Olycom)

A chi chiedeva se con l’arrivo nella Penisola Iliad volesse in qualche modo sfidare un altro francese, Vincent Bolloré, che tramite Vivendi è primo azionista di Telecom Italia, Lombardini ha replicato: “Credo che non si debba personalizzare, Telecom Italia è un grosso operatore e noi non esistiamo ancora. E’ anche un fornitore importante, esattamente come Orange in Francia del resto”.

In Italia “c’è una situazione che ci sembra assolutamente favorevole, porteremo più trasparenza e più digitale”, ha detto ancora Lombardini. “In questa fase siamo focalizzati sul mobile. Il fisso non è la priorità del momento. Però guardiamo con attenzione a quello che fa Enel con cui siamo in contatto”, ha spiegato, ribadendo che l’azienda ha “ovviamente contatti anche con Telecom Italia per questioni quali l’interconnessione o la portabilità”. Quanto alla partecipazione alle aste 5G che intende indire il governo – ha detto – “siamo certamente interessati”.

Insomma, Lombardini guarda con “fiducia” alle prospettive di sviluppo di Iliad in Italia. “Pensiamo che ci sia una vera opportunità sul fisso anche se non ci sono progetti a breve termine”, ha puntualizzato ancora. “Con Enel opportunità veramente unica, c’è spazio per un nuovo operatore che rivoluzioni il mercato italiano”

A quale quota di mercato ambite? “Dirlo adesso sarebbe arrogante”, ha concluso.

- Leggi o scarica il rapporto di gestione sul primo semestre di Iliad, disponibile sul sito della compagnia francese (.pdf)