01 settembre 2017 | 12:41

Slitta al 19 settembre la conclusione dell’istruttoria sul golden power per Tim. Secondo il ‘Sole 24 Ore’ possibili nei prossimi giorni incontri di approfondimento tra le parti coinvolte

Ci vorranno ancora un paio di settimane per conoscere il primo verdetto della partita che ruota attorno a Telecom-Vivendi e al possibile esercizio del golden power da parte del Governo.  Lo scrive ‘Il Sole 24 Ore’ aggiungendo che ieri il gruppo di coordinamento, che affianca Palazzo Chigi nel dossier, ha deciso di prorogare al 19 settembre la conclusione dell’istruttoria avviata agli inizi di agosto per accertare l’eventuale omessa notifica da parte del gruppo francese Vivendi del controllo di fatto su Telecom Italia. La deadline originaria era fissata al 4 settembre.

Nei giorni scorsi, ricorda ancora il girnale, le due società hanno inviato “alcune memorie, supportate da una serie di pareri pro-veritate, per dimostrare l’inapplicabilità in
questa vicenda della normativa sui poteri speciali” ed è possibile poi che si verifichino degli incontri di approfondimento tra le parti coinvolte.

Due i punti su cui far luce: la comunicazione inviata da Vivendi a Bruxelles a fine marzo per segnalare l’ipotesi di controllo di fatto su Tim e l’avvio della direzione e coordinamento, come emerso dal comunicato diffuso dalla telco italianaa fine luglio. Secondo i tecnici di Palazzo Chigi, “quei due passaggi rappresenterebbero una sorta di ‘spia’ della presa di controllo sull’incumbent tricolore da parte del colosso transalpino”. Se così fosse, per i francesi si farebbe concreto il rischio di una sanzione che, stando al decreto 21 del 2012, non sarebbe inferiore all’1% del fatturato cumulato delle due aziende, aprendo la strada anche al possibile esercizio del potere di veto previsto dal golden power.