06 settembre 2017 | 17:42

Al momento nessuna richiesta di risarcimenti miliardari da Mediaset a Vivendi per il mancato closing sull’acquisto di Premium. Adnkronos: ancora non quantificato quanto dovuto dai francesi se le richieste legali di Cologno prevalessero

Nessuna richiesta di risarcimenti miliardari da Mediaset a Vivendi, almeno al momento. E’ quanto emerge da una verifica effettuata dall’Adnkronos con fonti legali in merito alla causa intentata dal gruppo di Cologno alla società francese per il mancato closing sull’acquisto di Premium. Per ora insomma non è stato quantificato quanto la società francese dovrebbe corrispondere a Mediaset se avessero successo le richieste legali di quest’ultima.

Un nuovo atto di citazione è stato depositato a giugno, come scritto da Vivendi nella relazione ai conti semestrali, ma verte sull’acquisto di azioni di Mediaset fatto da Vivendi prima di Natale. In altre parole giuridicamente Mediaset continua a chiedere “l’esecuzione coattiva” del contratto per l’acquisto di Premum siglato nell’aprile 2016 e una penale “pari a 50 milioni per ogni mese di ritardo nell’adempimento” a partire dal previsto closing di settembre 2016.

Nel nuovo atto di citazione presentato da Mediaset, unitamente a Fininvest, contro Vivendi e depositato lo scorso 8 giugno in Tribunale, chiedendo di riunificarlo nella causa civile già in corso, la richiesta è di accertare e dichiarare la violazione da parte di Vivendi del divieto di acquisto di azioni di Mediaset alla luce del contratto firmato (i francesi si erano impegnati a non superare l’acquisto del 5% di azioni Mediaset nei primi 2 anni e invece sono saliti al 29%) e quindi di sancire la nullita’ degli acquisti di azioni di Mediaset anche per effetto della violazione delle norme in materia radio-tv su cui verte l’istruttoria aperta dall’Agcom.

Al giudice Mediaset e Fininvest chiedono inoltre di dichiarare che i comportamenti di Vivendi costituiscono atti di concorrenza sleale. Per effetto di tali accertamenti, la richiesta di Mediaset e’ di ordinare
a Vivendi la dismissione della partecipazione da effettuare in modo da non alterare l’andamento del titolo in Borsa. Se quindi è facile pensare che la richiesta di risarcimenti arriverà in un secondo tempo,
su queste richieste si dovrà esprimere il giudice nella prossima seduta prevista per dicembre 2017.