07 settembre 2017 | 11:10

Via libera dai club al nuovo statuto per la Lega Serie A. Nella nuova governance un presidente di rappresentanza e un ad, con un consiglio a 7. Il commissario Tavecchio: in 20 giorni statuto e poi cariche

L’assemblea della Lega Serie A ha approvato all’unanimità (assenti Crotone e Chievo) le linee guida vincolanti per il nuovo statuto. La votazione sui fondamenti della nuova governance è arrivata nella serata di ieri, 6 settembre, al termine di una riunione durata quasi 6 ore. Sono previsti un presidente di rappresentanza e un ad, a cui spetterà la direzione delle attività economiche e commerciali della Lega, diritti tv inclusi. Presidente, ad e un terzo manager indipendente faranno parte del Consiglio di Lega, con altri 4 membri, espressione dei club.

Carlo Tavecchio (foto Olycom)

E’ andato a vuoto il piano del fronte creato dal presidente della Lazio, Claudio Lotito, e quello della Juventus, Andrea Agnelli, con la mediazione dell’ad milanista, Marco Fassone: non hanno raccolto i voti necessari (15 nei primi due scrutini, 14 dal terzo) per eleggere l’attuale dg della Lega, Marco Brunelli, come ‘presidente ponte’ e procedere alla nomina di due consiglieri federali e nove di Lega, secondo lo statuto in vigore finora.

“Un passo avanti notevole”, ha definito l’approvazione in presidente della Federcalcio e commissario della Serie A Carlo Tavecchio, parlando di “un direttivo, snello, operativo con gran parte dei poteri che ora sono in capo all’assemblea”. I due consiglieri federali potranno essere espressione delle società, scelti anche fuori dal Consiglio di Lega. Inoltre è stata affrontata la modifica del paracadute per le retrocesse ed è stato rivista la distribuzione dei proventi dai diritti tv, con l’aumento della parte fissa e quella legata alla meritocrazia. “E’ una mia vittoria? Al commissario serve il consenso, non ha strumenti coercitivi”, ha notato Tavecchio. “E’ andata bene sia per commissario sia per la Lega. Entro 20 giorni andremo a presentare e approvare lo statuto, poi si passerà alla parte operativa e all’elezione delle cariche, il terreno è in discesa”.