11 settembre 2017 | 19:03

“I nuovi dati di ascolto della radio usciranno a fine settembre o al massimo a inizio ottobre”. Il presidente Ter, Nicola Sinisi: nel Cda tutti d’accordo per produrre dati condivisi, nessuna spaccatura. Stiamo lavorando ai dati 2018 e vogliamo sfidare il web

Roberto Borghi – “Ter, il Tavolo editori radio che ha riunito i proprietari delle emittenti e le principali associazioni per un totale di 300 antenne, ha sempre preso le sue decisioni all’unanimità,tranne una volta a inizio agosto quando c’erano da definire alcune questioni metodologiche sulla nuova rilevazione. Nella riunione di oggi pomeriggio abbiamo confermato la coesione e  la  forza di questa società”. Il presidente di Ter, Nicola Sinisi smentisce l’esistenza di un clima teso all’interno del Cda. “La prima wave terminata il 10 maggio e rilasciata l’8 agosto ci ha messo un po’ più di tempo perchè abbiamo dovuto lavorare sulla “correlazione” dei dati presentati da due istituti diversi, ma quelli semestrali e pubblici arriveranno più o meno nei tempi previsti”.

Nicola Sinisi

Una nota diffusa nel pomeriggio da Ter si legge che il Cda “ha deciso all’unanimità di procedere con la ricerca commissionata per l’anno 2017 agli istituti Gfk, Ipsos e Doxa e ddi partire da subito con i lavori preparatori della nuova ricerca 2018. Tempi e modalità del rilascio dei dati saranno comunicati entro la fine del mese di settembre”. Cosa significa esattamente? “La raccolta dei dati del semestre è terminata a fine luglio e adesso gli istituti stanno elaborando i dati grezzi”, spiega Sinisi, “il nostro obiettivo era ed è avere i dati per fine settembre, al massimo potrebbero arrivare a inizio ottobre. Niente di catastrofico, anzi un’uscita che sarebbe in linea con una raccolta dati inziata un po’ più in là, il 20 febbraio, rispetto alla solita metà gennaio”.
Tutto tranquillo quindi? “Assolutamente. Stiamo anche già pensando alle rilevazioni del prossimo anno e abbiamo dato mandato a Doxa di fare un’indagine parallela sull’ascolto nei 7,14,21 e 28 giorni con un campione di 20mila persone che ci offrirà risultati di grande precisione e affidabilità”.
Cosa vi aspettate dagli ascolti? “Vogliamo sfidare Internet, vogliamo vedere chi ha la platea più ampia. Stiamo mettendo in piedi una rilevazione così accurata e precisa che può competere con la cosiddetta misurabilità del web”, dice Nicola Sinisi.